/ Attualità

Che tempo fa

Attualità | 04 giugno 2026, 16:48

A Dronero una serata unica dal profumo e sapore giolittiano, omaggiando l’illustre statista

Appuntamento venerdì 12 giugno nella suggestiva cittadina ai piedi della Valle Maira, presso il ristorante Dragonero, per una serata di degustazione, in un connubio tra vini e piatti tipici locali

A Dronero una serata unica dal profumo e sapore giolittiano, omaggiando l’illustre statista

Nel ricordo dell’illustre statista Giovanni Giolitti, la cui morte è avvenuta il 17 luglio 1928, la Mauro vini di Dronero, azienda centenaria da sempre impegnata nella valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti, propone un evento unico nel suo genere, dal sapore antico e moderno.

Appuntamento venerdì 12 giugno nella suggestiva cittadina ai piedi della Valle Maira, presso il ristorante Dragonero, per una serata di degustazione, in un connubio tra vini e piatti tipici locali.

Ritrovare gusti e sensazioni che si erano perduti nel tempo.

I protagonisti indiscussi saranno loro: gli antichi vini della media valle Maira, vinificati alla moda dell’epoca giolittiana. Si tratta infatti dei vitigni locali “blancio” (guais blanc/ liseiret) e “rossa di Stroppo” (erroneamente indicata col nome di nebbiolo), già citati dal conte Giuseppe di Rovasenda nel suo “Saggio universale di Ampelografia” del 1877.

“E’ interessante notare come mentre la blancio era diffusa nel Medioevo in tutta Europa, la rossa di Stroppo è una varietà autoctona presente solo ed esclusivamente in valle (forse un incrocio spontaneo della “blancio”?) - ci raccontano i fratelli Giuseppe e Rossana, titolari della Mauro vini - Lo confermano i ricercatori dell’Università di Agraria di Torino che seguono e curano attualmente la collezione ampelografia di Grinzane Cavour, erede di quella del Di Rovasenda. I vigneti ultracentenari di Dronero e Villar San Costanzo, dai quali deriva anche l’ormai celebre “Dronè”, contengono ancora queste e altre varietà. Da un sopralluogo fatto proprio dai suddetti ricercatori nel luglio 2025, è emerso un vitigno inedito, del quale non si conosceva l’esistenza, sconosciuto anche agli studiosi, presente in un solo esemplare. Oltre ad altri ritenuti rari ma già presenti in collezione. Naturalmente in autunno si è provveduto alla potatura accurata ed alla moltiplicazione tramite innesti per la moltiplicazione di questa  cultivar e la produzione di nuova barbatelle in modo da preservarla dall’estinzione.”

I vini saranno propositi dal professor Carlo Arnulfo, già docente di viticoltura ed enologia presso la scuola enologica di Alba (nonché insegnante dello stesso Giuseppe Mauro,). Essi presentano del deposito, proprio perché prodotti secondo le tecniche in uso in Valle fino agli anni ‘80 del secolo scorso: vengono imbottigliati nel mese di marzo per permettere la rifermentazione in bottiglia e la conseguente presa di spuma, secondo i gusti del tempo, che prediligevano il vino che “mussa”, ossia fa schiuma.

La cena sarà a cura dello chef Ezio Vorgnano, la cui famiglia, proprietaria della storico ristorante dall’inizio del ‘900, si distingue da sempre per l’utilizzo di materie prime prodotte esclusivamente in Valle Maira.

Prenotazione entro mercoledì 10 giugno al 333 2468563.


 

Beatrice Condorelli

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium