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Solidarietà | 06 giugno 2026, 11:32

Inclusione e solidarietà: il Rotary Club Porta delle Alpi incontra i ragazzi della Cooperativa "Il Ramo" [FOTO]

Non si è trattato soltanto di trascorrere alcune ore insieme, ma di costruire relazioni autentiche, valorizzare le capacità di ciascuno e dimostrare come la collaborazione possa abbattere ogni barriera

Quando la solidarietà si traduce in gesti concreti, nascono esperienze capaci di lasciare un segno profondo nelle persone e nelle comunità. È quanto accaduto nell’incontro tra i soci del Rotary Club Porta delle Alpi e i ragazzi della Cooperativa Sociale" Il Ramo" della Comunità Papa Giovanni XXIII, protagonisti di una giornata speciale all’insegna dell’inclusione, della partecipazione e della condivisione. Un evento semplice nelle sue attività, ma straordinario per il valore umano che ha saputo esprimere.

In un tempo storico in cui la velocità spesso prevale sull’ascolto e l’individualismo rischia di indebolire i legami sociali, iniziative come questa assumono un significato ancora più importante. Non si è trattato soltanto di trascorrere alcune ore insieme, ma di costruire relazioni autentiche, valorizzare le capacità di ciascuno e dimostrare come la collaborazione possa abbattere ogni barriera.

Fin dall’inizio dell’incontro si è respirata un’atmosfera di entusiasmo e partecipazione. I ragazzi della Cooperativa Il Ramo hanno accolto i soci del Rotary Club Porta delle Alpi insieme agli educatori che quotidianamente li accompagnano nei loro percorsi di crescita e autonomia. Da subito è apparso evidente che il vero obiettivo dell’iniziativa non fosse semplicemente svolgere alcune attività ricreative, ma creare uno spazio di incontro in cui ogni persona potesse sentirsi protagonista.

Il service si è sviluppato attraverso momenti differenti ma profondamente collegati tra loro da un filo conduttore comune: il valore della relazione costruita attraverso il contatto con gli animali, il lavoro condiviso, la creatività e la collaborazione.

L’esperienza della pet therapy: emozioni che parlano senza parole

Uno dei momenti più significativi è stato certamente quello dedicato alla pet therapy, realizzato grazie alla preziosa collaborazione dell’Azienda Agricola Lungaserra di Peveragno.

L’incontro con gli animali ha rappresentato per tutti un’esperienza intensa e coinvolgente. Gli animali possiedono infatti una straordinaria capacità di instaurare relazioni spontanee, prive di giudizi e di pregiudizi. Attraverso il contatto diretto, le carezze, gli sguardi e i piccoli gesti di interazione, si crea un linguaggio universale che supera le parole e raggiunge immediatamente la sfera emotiva delle persone.

I ragazzi hanno avuto la possibilità di avvicinarsi agli animali, accarezzarli, osservarli e interagire con loro in un contesto sereno e protetto. Fin dai primi momenti si sono potuti osservare sorrisi, espressioni di stupore e momenti di autentica gioia. Alcuni partecipanti hanno mostrato immediatamente grande confidenza, mentre altri si sono avvicinati gradualmente, lasciandosi conquistare dalla dolcezza e dalla tranquillità degli animali.

La pet therapy è oggi riconosciuta come uno strumento capace di favorire il benessere emotivo e relazionale delle persone. Il contatto con gli animali può contribuire a ridurre tensioni e ansie, stimolare la comunicazione, rafforzare l’autostima e promuovere sentimenti positivi. Tuttavia, al di là delle definizioni tecniche e degli studi scientifici, ciò che ha colpito maggiormente durante questa esperienza è stata la spontaneità delle emozioni vissute.

Gli animali sono diventati mediatori naturali di relazioni: hanno facilitato l’incontro tra persone diverse, hanno stimolato conversazioni e creato occasioni di condivisione che difficilmente sarebbero nate con la stessa immediatezza in altri contesti.

I soci del Rotary hanno partecipato attivamente a questo momento, condividendo con i ragazzi emozioni e curiosità. Non c’erano ruoli prestabiliti né distanze da mantenere: tutti erano semplicemente persone che stavano vivendo insieme un’esperienza significativa.

Molti dei presenti hanno sottolineato come bastasse osservare gli sguardi dei ragazzi per comprendere il valore dell’attività. In quei momenti emergeva con chiarezza il potere delle relazioni autentiche e la capacità degli animali di favorire il benessere e l’inclusione.

Un laboratorio di solidarietà concreta

Oltre alla pet therapy, i ragazzi sono stati impegnati in un’attività altrettanto significativa dal punto di vista educativo e sociale: sono stati infatti coinvolti nella preparazione e nel confezionamento di sacchetti di cibo destinati ai cani ospitati presso il canile di Cuneo.

Prima di iniziare il lavoro, ciascun partecipante ha indossato grembiule, cuffia e guanti monouso, seguendo con attenzione tutte le indicazioni necessarie per svolgere l’attività in modo corretto e ordinato. Un gesto apparentemente semplice che ha contribuito a rendere i ragazzi protagonisti di un vero e proprio laboratorio operativo.

L’organizzazione del lavoro è stata studiata per consentire a tutti di partecipare attivamente: la preparazione delle crocchette, il riempimento dei sacchetti, la chiusura, la decorazione e il controllo finale. Ogni fase richiedeva attenzione, precisione e collaborazione.

L’attività ha immediatamente suscitato interesse e coinvolgimento. I ragazzi hanno dimostrato grande concentrazione e senso di responsabilità, affrontando il compito con entusiasmo e determinazione.

Ciò che rendeva speciale quel lavoro non era soltanto il risultato finale, ma il significato che esso racchiudeva: ogni sacchetto preparato rappresentava infatti un gesto concreto di solidarietà verso altri esseri viventi che necessitano di cure e attenzioni. Sapere che il cibo confezionato sarebbe stato successivamente donato al canile di Cuneo ha dato ulteriore motivazione ai partecipanti. I ragazzi hanno percepito chiaramente l’importanza del loro contributo e hanno compreso che il loro impegno avrebbe avuto una ricaduta positiva nella vita di altri animali.

In un’epoca in cui spesso si parla di inclusione in termini astratti, questa attività ha mostrato come l’inclusione possa tradursi in azioni semplici ma significative. Lavorare insieme per uno scopo comune permette infatti di valorizzare le capacità di ciascuno e di creare un autentico senso di appartenenza.

Creatività e fantasia per un messaggio d’amore

Una volta completata la fase di confezionamento, la giornata ha lasciato spazio alla creatività.

I ragazzi hanno realizzato numerosi disegni destinati a decorare lo scatolone contenente i sacchetti di crocchette. Anche questo momento si è trasformato in un’occasione preziosa di espressione personale. Colori, forme, messaggi e rappresentazioni legate al mondo degli animali hanno dato vita a elaborati originali e ricchi di significato. Ogni disegno raccontava qualcosa della sensibilità e dell’immaginazione del suo autore.

Lo scatolone, da semplice contenitore, è diventato così un simbolo della giornata stessa: un oggetto capace di racchiudere non soltanto il cibo destinato al canile, ma anche l’impegno, l’entusiasmo e l’affetto di tutti coloro che avevano partecipato all’iniziativa.

I soci del Rotary hanno osservato con ammirazione il lavoro svolto dai ragazzi, apprezzandone la creatività e l’attenzione ai dettagli. Anche in questo caso non sono mancati momenti di dialogo, confronto e collaborazione. L’arte e il disegno si sono confermati strumenti preziosi per favorire la comunicazione e la partecipazione, permettendo a ciascuno di esprimere emozioni e pensieri in modo libero e spontaneo.

L’importanza di lavorare insieme

Uno degli aspetti più significativi dell’intera esperienza è stato senza dubbio il clima che si è creato tra tutti i partecipanti. Durante l’attività non si sono percepite differenze tra chi organizzava e chi partecipava, tra chi aiutava e chi veniva aiutato; tutti hanno condiviso gli stessi spazi, le stesse attività e gli stessi obiettivi.

È proprio in questa dimensione di collaborazione che risiede il valore più autentico dell’iniziativa. Quando le persone lavorano fianco a fianco, ciascuno mettendo a disposizione le proprie capacità, si supera la logica dell’assistenza e si costruisce una vera comunità. I ragazzi della Cooperativa Il Ramo sono stati protagonisti attivi, capaci di contribuire concretamente alla riuscita del progetto. Allo stesso tempo, i soci del Rotary hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza di arricchimento umano che va oltre il tradizionale concetto di volontariato. L’incontro con l’altro diventa infatti occasione di crescita reciproca, di scoperta e di confronto.

Questa dimensione relazionale rappresenta uno degli elementi fondanti dell’azione rotariana, da sempre orientata alla promozione della solidarietà, dell’inclusione e del servizio alla comunità.

Il ruolo fondamentale degli educatori e dei volontari

Un contributo essenziale alla riuscita della giornata è stato offerto dagli educatori della Cooperativa Il Ramo e dai soci del Rotary Club Porta delle Alpi. La loro presenza costante ha garantito non soltanto il corretto svolgimento delle attività, ma soprattutto la creazione di un ambiente sereno e accogliente. Attraverso piccoli gesti quotidiani — una parola di incoraggiamento, un sorriso, un aiuto discreto, un momento di ascolto — educatori e volontari hanno contribuito a costruire un clima di fiducia e partecipazione.

Spesso il valore di queste figure emerge proprio nella capacità di rendere naturali e spontanee situazioni che richiedono invece grande sensibilità e attenzione. Dietro ogni attività ben riuscita esiste infatti un importante lavoro di preparazione, coordinamento e accompagnamento. La collaborazione tra il Rotary Club Porta delle Alpi e la Cooperativa Il Ramo rappresenta un esempio concreto di come realtà diverse possano unire competenze ed energie per generare opportunità significative per le persone.

Una lezione per tutta la comunità

La giornata vissuta insieme ha lasciato un messaggio importante che va oltre il singolo evento. Iniziative come questa dimostrano che l’inclusione non è un concetto teorico, ma una pratica quotidiana che nasce dall’incontro tra le persone. Significa creare occasioni di partecipazione, valorizzare le capacità individuali e costruire relazioni fondate sul rispetto reciproco. La società contemporanea ha bisogno di esperienze che favoriscano la conoscenza reciproca e contrastino l’isolamento e l’indifferenza. Ogni occasione di incontro contribuisce a rafforzare il tessuto sociale e a promuovere una cultura della solidarietà.

Il Rotary Club Porta delle Alpi, attraverso questa iniziativa, ha dimostrato ancora una volta come il servizio alla comunità possa assumere forme diverse ma ugualmente efficaci. Non sempre sono necessari grandi progetti o interventi complessi. Talvolta bastano alcune ore trascorse insieme, un’attività condivisa e la disponibilità ad ascoltare per generare un impatto significativo.

Anche il gesto della donazione del cibo al canile di Cuneo assume un valore simbolico importante. Attraverso questa azione si crea infatti una catena di solidarietà che coinvolge persone e animali, mettendo in relazione mondi diversi attraverso un obiettivo comune di cura e attenzione.

Il valore dei piccoli gesti

Al termine della giornata, ciò che rimane non sono soltanto i sacchetti di crocchette confezionati o i disegni realizzati, ma soprattutto i ricordi, le emozioni e le relazioni costruite. I sorrisi condivisi, le conversazioni spontanee, gli sguardi di soddisfazione e i momenti di collaborazione hanno rappresentato il vero patrimonio dell’iniziativa.

Spesso sono proprio i piccoli gesti a produrre gli effetti più duraturi. Un incontro può diventare un ricordo prezioso. Un’attività apparentemente semplice può rafforzare la fiducia nelle proprie capacità. Un momento di condivisione può trasformarsi in un’esperienza capace di lasciare un segno profondo.

La giornata organizzata dal Rotary Club Porta delle Alpi insieme alla Cooperativa Il Ramo della Comunità Papa Giovanni XXIII ha mostrato concretamente come la solidarietà possa essere vissuta in modo autentico, senza retorica e senza formalismi.

È stata una giornata fatta di persone, relazioni e sorrisi. Una giornata in cui il valore umano è stato il protagonista assoluto.

E proprio per questo motivo resterà nella memoria di tutti coloro che vi hanno preso parte come un esempio concreto di comunità, inclusione e speranza. Perché quando si lavora insieme, condividendo tempo, energie e obiettivi, si scopre che le differenze non dividono ma arricchiscono. E che ogni gesto di attenzione verso gli altri, per quanto piccolo possa sembrare, ha la forza di costruire un mondo più accogliente e più umano.



 

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