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Attualità | 11 giugno 2026, 19:17

“PariPasso”, la parità di genere entra nelle scuole e coinvolge centinaia di studenti del territorio

Dal progetto “Virale – la parità è contagiosa” un percorso educativo che da Centallo a Cuneo promuove inclusione, rispetto e superamento degli stereotipi. Coinvolti alunni dall’infanzia alle superiori, insegnanti e oltre 25 classi degli istituti cuneesi

“PariPasso”, la parità di genere entra nelle scuole e coinvolge centinaia di studenti del territorio

“PariPasso – Un passo alla volta, tutti e tutte alla pari” è la campagna di sensibilizzazione che nasce nelle scuole e attraversa il territorio con l’obiettivo di trasformare la parità di genere da concetto astratto a pratica quotidiana.

La campagna si sviluppa nell’ambito del progetto “Virale – la parità è contagiosa”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità e promosso dal Comune di Cuneo in partenariato con il Comune di Centallo, il Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, l’Istituto Comprensivo “Isoardo-Vanzetti” di Centallo-Villafalletto, la Cooperativa Fiordaliso e l’Associazione Art.ur.

Avviato nel novembre 2025, il progetto ha coinvolto attivamente centinaia di student* e insegnanti attraverso laboratori, incontri formativi e momenti di confronto che stanno contribuendo a costruire, passo dopo passo, una nuova consapevolezza condivisa sul tema della parità, del rispetto e dell’inclusione.

Il progetto ha coinvolto complessivamente centinaia di studenti dei diversi ordini scolastici. Nelle scuole dell’infanzia dei plessi di Centallo, Villafalletto e Tarantasca sono state realizzate 8 ore di formazione rivolte alle insegnanti, affiancate da un’ora e mezza di attività nelle classi, coinvolgendo 66 bambini.

Per le classi terze della scuola primaria sono state svolte 120 ore di attività, articolate in sei laboratori da due ore ciascuno in dieci classi, raggiungendo 170 alunni. Nelle classi quarte della primaria sono invece state realizzate 36 ore di laboratorio, con quattro incontri da due ore in tre classi, per un totale di 60 studenti coinvolti.

Alla scuola secondaria di primo grado il progetto ha interessato sia le classi prime sia le classi terze. Per entrambe sono state organizzate 84 ore di attività, suddivise in sei laboratori da due ore in sette classi. Hanno partecipato 170 studenti delle prime medie e 160 delle terze medie.

Le attività nelle classi

Gli interventi nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Isoardo-Vanzetti” di Centallo-Villafalletto, sono stati inseriti all’interno dei percorsi di orientamento scolastico.

Le attività hanno proposto un percorso educativo partecipativo dedicato alla riflessione sugli stereotipi di genere, alternando momenti teorici e laboratoriali in un clima di confronto aperto e non giudicante. Partendo dall’emersione degli stereotipi inconsci, il lavoro si è concentrato sull’influenza dei media e del contesto sociale, approfondendo temi quali identità, autostima e libertà di scelta.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema del futuro scolastico e professionale, attraverso l’analisi di fenomeni come il Dream Gap, ovvero il progressivo abbassamento delle aspirazioni e della fiducia in sé che molte bambine e ragazze sviluppano crescendo a causa dei condizionamenti culturali e degli stereotipi di genere, e al tema del cosiddetto “soffitto di cristallo”, l’insieme di ostacoli invisibili ma concreti che ancora oggi limitano l’accesso delle donne a determinate opportunità professionali, ruoli decisionali e percorsi di leadership.

Nel corso degli ultimi mesi il progetto si è ulteriormente ampliato coinvolgendo anche le classi prime delle scuole secondarie di primo grado di Centallo e Villafalletto e le classi terze delle scuole primarie di Vottignasco, Centallo, Villafalletto e Tarantasca.

Per questi gruppi sono stati realizzati tre incontri da due ore ciascuno, che proseguiranno anche nell’autunno 2026 con un secondo ciclo di ulteriori tre appuntamenti. Alle attività si sono inoltre aggiunte, su richiesta degli istituti scolastici, anche tre classi quarte della scuola primaria di Centallo, con cui sono stati avviati due incontri e che riprenderanno il percorso a settembre con nuovi laboratori.

I laboratori, calibrati sulle diverse fasce d’età, affrontano temi come il superamento degli stereotipi e dei pregiudizi di genere, la discriminazione, l’identità e la libertà di espressione attraverso una metodologia ludico-educativa.

Giochi, attività esperienziali, strumenti creativi e momenti di confronto aiutano bambini e bambine a comprendere e concretizzare concetti spesso percepiti come astratti, favorendo una riflessione accessibile e partecipata.

Tra le esperienze più significative realizzate con le classi terze della primaria, la creazione di un piccolo quaderno personale dedicato alla scoperta della propria identità, dei propri talenti e delle proprie aspirazioni, al di là delle “gabbie” e delle aspettative imposte dagli stereotipi di genere.

Accanto al lavoro con studentesse e studenti, il progetto ha attivato anche un percorso formativo dedicato alle insegnanti della scuola dell’infanzia, con l’obiettivo di approfondire il ruolo educativo nella prevenzione delle discriminazioni di genere e fornire strumenti teorici e pratici per promuovere l’uguaglianza fin dai primi anni di vita.

I laboratori nelle scuole superiori di Cuneo

Dal 27 gennaio scorso il progetto ha coinvolto anche il biennio delle scuole superiori di Cuneo, raggiungendo oltre 25 classi di nove istituti del territorio.

Percorsi laboratoriali e momenti partecipativi hanno accompagnato studentesse e studenti nella riflessione sui temi della parità di genere, degli stereotipi e della prevenzione della violenza.

Momento centrale del percorso – dicono i referenti - è stato il World Café del 18 maggio al Rondò dei Talenti, durante il quale ragazze e ragazzi hanno condiviso, confrontato e sviluppato le idee nate nei mesi precedenti nei laboratori scolastici, contribuendo alla definizione della futura campagna di comunicazione del progetto. L’obiettivo è costruire un linguaggio autentico e vicino alle nuove generazioni, capace di raccontare la parità attraverso le loro voci, esperienze e visioni”.

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