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Cuneo e valli | 29 giugno 2026, 16:43

Il mio grazie all’Ospedale Santa Croce di Cuneo

Per questo desidero dire grazie ai medici, agli infermieri, agli operatori sanitari, ai giovani in formazione e a tutto il personale dell’Ospedale Santa Croce di Cuneo.

Il mio grazie all’Ospedale Santa Croce di Cuneo

Durante la mia degenza all’Ospedale Santa Croce di Cuneo ho avuto modo di vedere da vicino il lavoro di tante persone che ogni giorno si prendono cura dei pazienti con competenza, attenzione e grande senso di responsabilità.

Quando si entra in ospedale, soprattutto alla mia età, tutto diventa più difficile; ho superato gli 88 anni e anche le cose più semplici possono diventare complicate. Me ne rendo conto bene, capisco anche che, per medici, infermieri e personale sanitario, seguire e curare una persona anziana come me possa richiedere ancora più pazienza, più ascolto e più attenzione.

Proprio per questo sento il bisogno di scrivere queste righe e di far arrivare pubblicamente il mio ringraziamento.

Nei giorni trascorsi in reparto ho incontrato persone preparate, disponibili e attente. Ho visto medici, infermieri, operatori sanitari e tanti giovani in formazione lavorare con serietà e dedizione. Giovani che stanno imparando una professione importante e delicata, fatta non solo di conoscenze tecniche, ma anche di umanità, rispetto e presenza.

Un pensiero particolare lo rivolgo all’infermiera Michela, la sua professionalità, il suo modo di fare e la sua attenzione mi hanno aiutato a comprendere ancora meglio quanto valore ci sia nel lavoro svolto ogni giorno all’interno dei reparti.

Per certi versi credo che l’Ospedale di Cuneo sia davvero un modello. Non lo dico per fare un complimento di circostanza, ma perché durante la mia permanenza ho visto persone che meritano di essere riconosciute. Dietro ogni cura, ogni controllo, ogni parola detta con gentilezza, ci sono uomini e donne che lavorano spesso in silenzio, con ritmi impegnativi e responsabilità importanti.

Si parla spesso della sanità solo quando qualcosa non funziona: io credo invece che sia giusto raccontare anche ciò che funziona, ciò che dà fiducia e ciò che fa sentire una persona fragile meno sola.

Per questo desidero dire grazie ai medici, agli infermieri, agli operatori sanitari, ai giovani in formazione e a tutto il personale dell’Ospedale Santa Croce di Cuneo.

A tutti loro va il mio riconoscimento più sincero.

Un grato saluto,
Paolo Chiarenza

C.S.

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