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Al Direttore | 02 luglio 2026, 17:52

Colle di Nava, gli alpini cuneesi ricordano la Divisione Cuneense e il gen. Emilio Battisti

Sabato e domenica la commemorazione della storica campagna di Russia con cerimonie, memoria e omaggio ai Caduti della gloriosa divisione alpina

Colle di Nava, gli alpini cuneesi ricordano la Divisione Cuneense e il gen. Emilio Battisti

Riceviamo e pubblichiamo:

Egregio direttore,

sabato e domenica prossima si celebra al Colle di Nava la ricorrenza della gloriosa divisione alpina Cuneense in Russia e del suo comandante gen. Emilio Battisti, Medaglia d’Oro al V.M. . Al Colle di Nava, sul crinale fra le province di Cuneo e di Imperia vi è un cippo dedicato ai Caduti della campagna di Russia (“Mancò la fortuna non il valore”). Nei pressi vi è una chiesetta che custodisce le spoglie del gen. Battisti, ultimo comandante della Divisione alpina.

La “Cuneense” è memoria che ci riempie di orgoglio patriottico e che ricordiamo brevemente con alcune frasi dello studio del gen. Antonio Zerrillo (“Con la Cuneense in Russia”) : “ Il 25 settembre 1942 il Corpo Alpino è sul Don, di fronte al nemico. Da settembre a dicembre le operazioni languono, in una prolungata stasi. Ma i russi conoscono il territorio ed il clima ed aspettano proprio l’arrivo dell’inverno per sferrare la loro offensiva, che si concretizzerà con il loro successo. Il 20 dicembre crollerà tutta la prima linea, tranne il settore affidato agli alpini. Il 15 gennaio 1943 tuttavia anche loro devono iniziare il ripiegamento su due colonne: quella nord, agli ordini del col. Manfredi e quella sud, sotto la guida del gen. Battisti. E’ una marcia disperata, sotto gli ininterrotti attacchi russi, nel gelo, camminando fra la neve alta.

Il “giorno più lungo” della Cuneense è il 20 gennaio, quando a Nowo Postojalowka lotterà rabbiosamente per aprirsi un varco nella speranza della salvezza. Lotterà con la forza della disperazione: gli alpini si lanciano, quasi disarmati, contro i carri sovietici. Alla presenza del gen. Battisti viene bruciata, per non farla cadere in mano del nemico, la Bandiera del 1° Reggimento degli Alpini. Il 27 gennaio 1943 segna la fine della storia della gloriosa Divisione martire in Russia. Chi non muore, è catturato e prima di raggiungere i campi di prigionia è costretto ad affrontare marce in condizioni disumane: moltissimi moriranno proprio così. In 12 giorni gli alpini partendo dal Don hanno percorso 250 chilometri, sostenuto 20 scontri e perso quasi due terzi degli effettivi”.

Durante la cerimonia verrà commemorato il Comandante generale Battisti, che veniva chiamato dai suoi soldati il “generale delle trincee”, perché aveva combattuto negli anni al comando degli alpini sui fronti della Cirenaica, del Pasubio, dell’Adamello, dell’Amba Alagi, in Spagna e in Russia. Un comandante che è stato sempre vicino ai suoi uomini, con grande valore e perizia (fatto prigioniero, fu internato nei lager russi e rilasciato solo nel 1950 ) volle restare con il resto dei suoi soldati, anche rifiutando l’aereo tedesco messogli a disposizione per metterlo in salvo.

Il Generale di Corpo d’Armata Emilio Battisti nel 1958, in occasione delle elezioni politiche, venne violentemente contestato, ingiuriato a Cuneo per avere “osato” candidarsi come “indipendente” nelle liste del Movimento Sociale Italiano. Per anni associazioni partigiane, autorità, organi di informazione lo hanno faziosamente ricoperto di condanne perché rimasto coerentemente fascista, poi a poco a poco, grazie ai suoi Alpini, si è ricominciato a recuperare la sua memoria.

Noi della nuova generazione di alpini cuneesi, non dimentichiamo e partecipiamo con commozione e fieri alla commemorazione nazionale.

Alpini Guido Giordana - sindaco di Valdieri, Luca Ferracciolo – consigliere comunale Borgo San Dalmazzo - Maurizio Occelli – consigliere comunale Savigliano

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