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Politica | 03 luglio 2026, 18:48

Ponte del Mulino, sopralluogo al cantiere: posata la prima trave metallica

Avanza l’opera da 6 milioni sul Tanaro, infrastruttura strategica attesa da oltre 15 anni tra Langhe e Monregalese

Ponte del Mulino, sopralluogo al cantiere: posata la prima trave metallica

Verifica sul campo per il cantiere del nuovo Ponte del Mulino: nel pomeriggio di venerdì 3 luglio, alle ore 17, si è svolto un sopralluogo lungo la strada provinciale 159 sul fiume Tanaro, in un momento simbolico dell'intervento coincidente con la posa della prima delle tre travi metalliche che sosterranno la soletta dell'impalcato.

Alla visita hanno partecipato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, il vicepresidente del Consiglio Regionale Franco Graglia ed il vicepresidente della Provincia Massimo Antoniotti insieme ad altri amministratori regionali, ai sindaci dei Comuni di Dogliani, Monchiero, Monforte d'Alba e Novello e al vicesindaco di Lequio Tanaro. Presenti anche il dirigente del settore viabilità dei reparti di Mondovì e Alba, Danilo Bruna, i funzionari provinciali Simone Aguzzi e Marco Bertone e il direttore regionale delle infrastrutture Bruno Ifrigerio.

L'incontro ha consentito di fare il punto su un'opera attesa dal territorio da oltre quindici anni e ormai pienamente entrata nella fase operativa. Il ponte, di proprietà della Provincia di Cuneo lungo la sp 159, attraversa il fiume Tanaro in un tratto sottoposto alla competenza dell'autorità idraulica Aipo e rappresenta un'infrastruttura strategica per il ripristino della continuità viaria tra le due sponde.

L'intervento, dal valore complessivo di 6 milioni di euro, è finanziato per 4 milioni attraverso il "Decreto Ponti" e per ulteriori 2 milioni nell'ambito del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027 della Regione Piemonte. Il progetto riguarda la ricostruzione del ponte alla progressiva chilometrica 8,200 della tratta Bene Vagienna–Monchiero, con una struttura a tre campate da 28,5, 40 e 28,5 metri, per una lunghezza complessiva di circa 100 metri e una larghezza di circa 13,5 metri. Sono previsti, oltre alla carreggiata a due corsie, percorsi ciclopedonali su entrambi i lati.

Dal punto di vista strutturale, l'impalcato è realizzato con un sistema misto acciaio-calcestruzzo: tre travi metalliche continue, di cui la prima già posata, sono collegate da controventi e diagonali e sostengono una soletta collaborante in cemento armato. Le pile e le spalle del ponte sono realizzate in cemento armato su fondazioni profonde con pali trivellati, soluzione necessaria per garantire stabilità e sicurezza in un'area segnata da criticità idrauliche e da eventi alluvionali.

Il sopralluogo ha confermato uno stato avanzato dei lavori: risultano già realizzate le due spalle e varata la prima campata, mentre il cantiere prosegue con le successive fasi previste dal progetto.

L'intervento si inserisce in un percorso lungo e articolato: il ponte era stato distrutto dalla piena del Tanaro nel 2010; dopo anni di attesa, nel dicembre 2023 è stato siglato l'accordo di programma tra la Presidenza del Consiglio e la Regione Piemonte per il finanziamento delle opere, seguito nel 2024 dalla redazione del progetto e dal rilascio del nulla osta idraulico da parte di Aipo per una prima fase funzionale. Nello stesso anno sono stati reperiti i fondi mancanti, approvato il progetto esecutivo e affidati i lavori alla dita C.S. Costruzioni di Asti, che nel giugno 2025 ha avviato il cantiere in alveo. La conclusione dell'intervento è prevista per luglio 2027.

«È un passaggio importante e concreto per il territorio, che vede finalmente prendere forma un'infrastruttura attesa da anni», ha sottolineato Alberto Cirio. «Il lavoro condiviso tra le istituzioni sta producendo risultati tangibili».

Sulla stessa linea Luca Robaldo: «La posa della prima trave metallica segna un momento significativo del cantiere. Continueremo a monitorare con attenzione l'avanzamento dei lavori per garantire la realizzazione dell'opera nei tempi stabiliti e con gli standard qualitativi previsti».

Analoga soddisfazione è stata espressa anche da parte dei sindaci presenti, che hanno evidenziato il valore strategico del ponte per l'intero territorio, sia sul piano della viabilità sia per le ricadute sul sistema economico e turistico locale.

Anna Maria Parola

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