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Al Direttore | 05 luglio 2026, 17:34

Bonus Vesta, Claudio Sacchetto: "da Fratelli d'Italia un segnale al ceto medio"

L'intervento sul tema del consigliere regionale Fratelli d'Italia

Bonus Vesta, Claudio Sacchetto: "da Fratelli d'Italia un segnale al ceto medio"

Egregio Direttore,

tra le tante misure annunciate dalle istituzioni, poche riescono a distinguersi per concretezza, semplicità e rapidità di attuazione. Il nuovo Buono Vesta promosso dalla Regione Piemonte rappresenta invece un esempio positivo di politica familiare capace di rispondere a bisogni reali, con un'attenzione particolare a quella fascia di popolazione che troppo spesso rimane esclusa dagli aiuti: il ceto medio.

Per anni il dibattito pubblico si è concentrato giustamente sulle situazioni di maggiore fragilità economica, ma è altrettanto vero che migliaia di famiglie con redditi medio-bassi e medi affrontano ogni giorno spese significative per la crescita dei figli senza poter accedere a molte forme di sostegno. Asili nido, scuole dell'infanzia, attività sportive, servizi educativi, centri estivi e baby-sitting rappresentano costi importanti che incidono sensibilmente sui bilanci familiari.

Il Buono Vesta interviene proprio su questo fronte, prevedendo contributi per le famiglie con figli da 0 a 6 anni e con ISEE fino a 40.000 euro. Una soglia che consente di includere numerose famiglie lavoratrici che spesso non rientrano nei tradizionali strumenti di welfare.

L'iniziativa, fortemente sostenuta dall'Assessore regionale alle Politiche sociali e alla Famiglia, Maurizio Marrone, si caratterizza inoltre per una dotazione finanziaria significativa. Il programma dispone infatti di 34 milioni di euro sul triennio 2025-2027 attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus, mentre la prima finestra operativa ha potuto contare su una disponibilità iniziale di 10 milioni di euro.

Particolarmente apprezzabile è anche la struttura del contributo, che prevede importi differenziati in base alla situazione economica delle famiglie: fino a 1.200 euro per i nuclei con ISEE più basso, 1.000 euro per una vasta fascia intermedia e 800 euro per chi possiede un ISEE compreso tra 35.000 e 40.000 euro. Una scelta che dimostra la volontà di sostenere l'intero percorso educativo dei bambini senza limitarsi alle sole condizioni di povertà estrema.

Ma l'aspetto forse più innovativo del Buono Vesta è la sua operatività. Troppo spesso cittadini e famiglie si trovano di fronte a procedure complesse, graduatorie interminabili e tempi incompatibili con le esigenze quotidiane. In questo caso la Regione ha scelto una piattaforma dedicata, una procedura digitale semplificata e criteri chiari, consentendo alle famiglie di conoscere rapidamente la propria posizione e di ottenere il rimborso delle spese sostenute attraverso un sistema trasparente e facilmente verificabile.

In una fase storica caratterizzata dal calo delle nascite e dall'aumento del costo della vita, investire sulle famiglie e sull'infanzia significa investire sul futuro del Piemonte.

Per questo il Buono Vesta merita di essere considerato non come un semplice bonus, ma come un segnale concreto di attenzione verso chi ogni giorno sostiene il peso educativo ed economico della crescita dei figli. Un'iniziativa che dimostra come la buona politica per la famiglia, introdotta da Fratelli d'Italia, possa tradursi in strumenti semplici, rapidi e vicini alle esigenze reali dei cittadini.

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