Una giornata di fede e amicizia ha visto protagonista il Comune di Pagno al 27° "Columbanus Day", il meeting internazionale che ogni anno riunisce le parrocchie e le comunità dedicate a San Colombano, santo patrono del paese.
La manifestazione, ospitata quest'anno dalla Diocesi di Lodi, ha richiamato delegazioni provenienti da numerose località italiane ed europee accomunate dalla devozione per il monaco irlandese, grande evangelizzatore del continente.
La delegazione pagnese era guidata dal parroco don Beppe Dalmasso e dal sindaco Nico Giusiano, insieme a un gruppo di fedeli che ha voluto prendere parte a un appuntamento ormai diventato un importante momento di incontro tra le comunità colombaniane.
La giornata è iniziata a San Colombano al Lambro, dove i partecipanti sono stati accolti dagli organizzatori con una visita guidata alla scoperta del borgo, del castello e della chiesa dedicata al santo.
Proprio in questa cittadina lombarda nacque, alla fine degli anni Novanta, il comitato che sarebbe poi diventato l'associazione "Amici di San Colombano per l'Europa", realtà che promuove la conoscenza della figura del santo e coordina il Columbanus Day, favorendo i rapporti tra le comunità colombaniane dei diversi Paesi europei. L'associazione è nata nel 1997, in preparazione al Giubileo del 2000, con l'obiettivo di riscoprire e valorizzare l'eredità spirituale e culturale di San Colombano, trasformando negli anni il meeting in un appuntamento internazionale di riferimento.
Nel pomeriggio la comitiva si è trasferita a Lodi, cuore dell'edizione 2026 del Columbanus Day.
Nella Cappella Palatina del Palazzo Vescovile, il saluto ufficiale delle autorità civili e religiose, con la presenza dei sindaci, dei vescovi e dei parroci delle comunità dedicate a San Colombano.
Nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, è stata celebrata la solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo Lodi, momento culminante dell'intero incontro internazionale.
La giornata si è poi conclusa con la tradizionale Cena del Pellegrino, ospitata nel cortile dell'Episcopio, occasione di fraternità e scambio tra le delegazioni provenienti da tutta Europa.














