Uno spettacolo in cui hanno regnato la musica italiana, soprattutto la napoletana, mista a contaminazioni dai ritmi caraibici e con una coreografia femminile a rubare tanti momenti di scena. Il tutto abbinato alle abili interpretazioni sul palco dell’artista, ovviamente.
Sal Da Vinci, quinto ospite della rassegna dell’“Anima Festival” di Cervere (ideato da Ivan e Natascia Chiarlo), ha registrato per l’ennesimo appuntamento il tutto esaurito. Per l’occasione l’evento è stato aperto insieme ai fratelli musicisti, anche dalla presenza della giornalista torinese Didi Leoni, storico volto del TG5, che ha definito la riuscita di questa manifestazione “un autentico miracolo”.
Lo stesso artista, forte della vittoria all’ultimo Festival di Sanremo con il successo tormentone “Per sempre sì”, ha anche proposto il suo cavallo di battaglia della passata stagione “Rossetto e caffè” e virtualmente ripercorso un viaggio di tutta la sua carriera con le sue canzoni, prendendo in prestito anche brani degli anni ’70 e ‘80 come “Se telefonando” e “Strada facendo”. Immancabile in scaletta anche l’ultimo singolo nel quale si diletta nella danza della bachata: “Poesia”.
Il suo entusiasmo e la riconoscenza verso il pubblico lo testimoniano le sue parole: “L’Anima Festival è una bellezza naturale. Sono stato catturato da questo promontorio bellissimo affacciato sul Teatro dell’Anima di Cervere. Sono veramente onorato di essere qui e di aver trascorso qualche giorno e ora nel vostro Piemonte, soprattutto ad Asti, con un ricordo particolare di ragazzino, quando mio padre mi accompagnò ad una recita al Teatro Alfieri, in cui ero uno dei protagonisti. Grazie per la vostra amorevole vicinanza, che non è mai scontata”.
“Tutto quello che avevo pensato si è realizzato nel miglior modo possibile. Nell’anfiteatro dell’Anima le anime più belle che potessi immaginare si sono presentate qui stasera. Volevo riservare uno spettacolo speciale con effetti speciali, invece con il ‘Per sempre sì Tour” abbiamo voluto rendere il pubblico protagonista”: ha ancora ammesso Sal, che ha tra l’altro riservato la canzone “Caro papà”, in un momento struggente ed emozionante, al compianto e indimenticabile padre Mario.
E poi ancora una riflessione sull’amore: “Ai tempi dell’intelligenza artificiale, in cui sembra che questo sistema possa risolvere ogni problema, l’amore è l’unico sentimento vero e autentico, che mai potrà superare”.

































































