"Continuo a leggere dichiarazioni provenienti da più parti (politici, amministratori locali, rappresentanti delle pro - loco, imprenditori, ecc...) che, in modo talvolta sarcastico, lamentano la progressiva cancellazione degli eventi locali a causa di adempimenti burocratici sempre più asfissianti perché tra autorizzazioni, piani di sicurezza, tecnici, responsabilità penali, costi e adempimenti, oggi l'organizzazione di un evento si sarebbe trasformato in un percorso ad ostacoli che scoraggia anche le comunità più tenaci". Così il prefetto di Cuneo Mariano Savastano introduce in una nota stampa alcune osservazioni in merito.
"I tragici fatti occorsi la notte di Capodanno nella piccola località turistica svizzera di Crans-Montana hanno riacceso i riflettori su quelli che sono da sempre i profili di safety e di security da adottare, in occasione di pubbliche manifestazioni ed eventi di pubblico spettacolo, al fine di tutelare la pubblicа incolumità sia degli avventori che dei lavoratori.
Negli incontri di informazione e formazione da me promossi, nel mese di febbraio, presso il Centro Incontri della Provincia - aventi come focus "La sicurezza nell'organizzazione dei pubblici eventi e delle pubbliche manifestazioni" che hanno registrato un tutto esaurito (per un totale di circа 800 persone) e che hanno visto la partecipazione di Sindaci, Presidenti delle Proloco, Rappresentanti delle Associazioni di categoria, Responsabili degli Uffici Tecnici, Comandanti delle Polizie Locali e Ordini Professionali- si è avuto modo di approfondire ed analizzare, insieme ad esperti del settore, come gli adempimenti richiesti devono essere sempre calibrati, cioè proporzionati in relazione all'evento che si intende organizzare. Le disposizioni normative in vigore prevedono, infatti, livelli di rischio basso, medio o alto, determinati da parametri precisi, come il numero di partecipanti, il luogo e la tipologia della manifestazione. Per quanto riguarda, per esempio, il Piano Sanitario, l'algoritmo di Maurer è null'altro che una formula matematica che consente di quantificare il rischio totale dell'evento al fine di disporre di risorse adeguate a fronteggiarlo (numero di ambulanze necessarie, numero di squadre/operatori sanitarie appiedati). Analoga valutazione viene effettuata per l'individuazione del numero degli addetti antincendio e addetti alla sicurezza (ai servizi di controllo all'ingresso, con compiti di instradamento, di informazione e di ausilio al momento di deflusso) laddove, per esempio, viene richiesto un operatore ogni 250 persone. Nessuna manifestazione è a rischio zero, non esistono eventi piccoli 이 grandi ma solo eventi con livelli diversi di rischio. Ogni manifestazione è unicа e va analizzata nel concreto, tenendo conto dei relativi parametri organizzativi: tipologia, numero di partecipanti, luogo e caratteristiche del pubblico previsto, modalità di gestione dei flussi, ecc. ed è proprio da questa analisi e valutazione che o il Prefetto o il Sindaco sono tenuti ad effettuare, derivano misure proporzionate al caso specifico in esame e non standardizzate. Vorrei ribadire che costruire sicurezza non è fare burocrazia, non è compilare un modulo o inviare una segnalazione priva dei necessari approfondimenti, perché è soltanto da questi ultimi che si possono determinare proporzionate misure organizzative. Tutto ciò è cultura della responsabilità, è cultura della prevenzione e della sicurezza. La burocrazia, quella buona, non è un fine ma uno strumento, serve a impedire che eventi di divertimento possano degenerare e creare situazioni di pericolo o, peggio, di danno. Nel corso degli incontri formativi effettuati lo scorso mese di febbraio ho fatto a me stesso e ho rivolto ai presenti la medesima domanda: chi di noi comprerebbe, soltanto per risparmiare, un'automobile del valore di 65.000 euro scontata a 40.000 euro, senza l'impianto frenante? | 25.000 euro che risparmio possono giustificare il rischio che assumо? La sicurezza (intesa come safety e come security) non è una spesa inutile, non è un costo o un orpello, ma un vero e proprio investimento e il presupposto fondamentale affinché feste, sagre e concerti si possano svolgere in piena serenità. La provincia di Cuneo non è un'isola felice: nell'ambito dei controlli da me disposti ed effettuati dalle Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, ASL е Ispettorato del Lavoro nel corso del primo trimestre del 2026, è emerso come nel settore del pubblico spettacolo - ricomprendente anche le serate “danzanti" che si svolgono presso bar e lounge bar alla moda - molte sono state le violazioni poste in essere dagli Organizzatori, dai Gestori e dai Titolari di pubblici esercizi. I controlli hanno evidenziato violazioni, alcune molto gravi, quali la presenza di addetti non formati, uscite di sicurezza chiuse ed in un caso, in una nota discoteca/lounge bar l'Arma dei Carabinieri e la Polizia Locale hanno contestato la presenza di un numero di avventori doppio rispetto a quelli autorizzati (542 in luogo dei 300). È questa la sicurezza che vogliamo? Ogni qualvolta lo scrivente ha, in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, analizzato la documentazione presentata dagli organizzatori, non ha mai richiesto piani di sicurezza sproporzionati, le misure adottate sono sempre state proporzionate al rischio presente: non si chiede la stessa cosa per una piccola festa o per un grande concerto. Mi chiedo: ci sono stati eventi per i quali il Sindaco o altre Autorità e/o altre Istituzioni hanno preteso misure inutili e sproporzionate all'evento programmato? Lascio queste mie considerazioni a periodo estivo appena iniziato, stagione tipica di sagre, fiere e divertimenti vari, nella speranza che i tragici eventi, nazionali ed internazionali, siano da monito per evitare che momenti di spensieratezza si trasformino in eventi tragici su cui polemizzare. "Divertiamoci in sicurezza” deve essere la regola a cui tutti gli attori coinvolti nell'organizzare manifestazioni, feste ed eventi di pubblico spettacolo, devono ispirarsi".














