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Eventi | 21 agosto 2026, 12:35

Cavallermaggiore celebra la sua storia con tre mostre fotografiche

In occasione della Festa della Beata Vergine delle Grazie, un percorso tra la figura di Vittorio Bonadè Bottino, i 50 anni del Palio dei Borghi e la fotografia di Zeno Foderaro

Cavallermaggiore celebra la sua storia con tre mostre fotografiche

La Festa della Beata Vergine delle Grazie sarà anche un’occasione per riscoprire la storia e le tradizioni di Cavallermaggiore attraverso tre mostre fotografiche allestite in diversi luoghi della città.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Comune e Pro Loco di Cavallermaggiore, Associazione Amici della Biblioteca, Coordinamento Cavalar e Confraternita di San Rocco.

Il programma prenderà il via domenica 30 agosto alle 10 nella Chiesa di San Rocco, con la mostra dedicata a Vittorio Bonadè Bottino, architetto nato nel 1889 e scomparso nel 1979, noto soprattutto per il suo rapporto professionale con Giovanni Agnelli e per aver progettato alcuni dei principali stabilimenti FIAT e l’autostrada Torino-Savona.

Bonadè Bottino ebbe anche un legame particolare con Cavallermaggiore e, in particolare, con la frazione Madonna del Pilone, della quale fu generoso benefattore. Proprio per la frazione progettò e realizzò l’acquedotto, un’opera che contribuì a cambiare concretamente le condizioni di vita della comunità.

La mostra ripercorre la sua vita e il suo rapporto con il territorio attraverso una selezione di fotografie e documenti, offrendo l’occasione per conoscere più da vicino una figura che ha lasciato un'impronta importante nella storia dell’architettura e dell’industria italiana.

Dalla storia di un protagonista del Novecento si passerà poi a quella più recente della comunità cavallermaggiorese. Nella sala Turcotto del Comune sarà infatti possibile visitare una mostra dedicata ai 50 anni del Palio dei Borghi, attraverso immagini che raccontano volti, momenti ed emozioni di diverse generazioni.

Un viaggio fotografico nella memoria della manifestazione e nella storia delle persone che, negli anni, hanno contribuito a renderla una delle tradizioni più sentite della città.

Spazio anche alla fotografia e all’astronomia nella Chiesa di San Pietro, dove sarà allestita la mostra fotografica di Zeno Foderaro, dedicata agli appassionati di immagini e osservazione del cielo.

La mattinata si concluderà con la Messa solenne alle 11.15 al Santuario della Beata Vergine delle Grazie, appuntamento centrale delle celebrazioni.

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