È morto all'ospedale di Savigliano, all'età di 77 anni, Giuseppe Oliva, per tutti semplicemente 'Beppe', pittore e scultore molto conosciuto in città e in provincia di Cuneo. Un artista eclettico, capace di cimentarsi con tecniche e materiali diversi e di trasformare idee e richieste in opere originali.
Era solito definirsi; "un artigiano che realizza lavori su misura, cercando di trasformare le idee e le richieste in qualcosa di concreto". Un modo di raccontare la propria arte che ben rappresentava il suo carattere e la sua capacità di sperimentare.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come: "testardo e cocciuto, dal carattere un po' spigoloso, ma indubbiamente un vero personaggio della nostra Savigliano". Una figura che, con il suo lavoro e la sua personalità, ha lasciato un segno nella vita culturale della città.
Tra le sue ultime opere c'è il quadro dedicato a Santa Cecilia, patrona della musica, donato lo scorso giugno al Complesso Bandistico di Savigliano. Un lavoro che si aggiunge a una produzione ampia e variegata, maturata nel corso degli anni.
Oliva amava in particolare la pittura degli Impressionisti e guardava con ammirazione all'opera di Matteo Olivero, tra i maggiori esponenti del Divisionismo italiano. Come Olivero, anche Beppe prediligeva la pittura dal vero e all'aperto, osservando direttamente ciò che aveva davanti agli occhi.
"Dipingere dal vero all'aperto – spiegava – permette di cogliere la vera essenza delle cose". La luce, le sfumature, l'accostamento dei colori erano per lui strumenti per restituire sulla tela la complessità e, nello stesso tempo, l'unicità di ogni soggetto.
Non si era però limitato alla pittura. Nel 2016 aveva realizzato una particolare Natività multimaterica, commissionata dalla cooperativa "La Lavoratori" e allestita nel giardino di via Ghione a Savigliano. Scultura, pittura e arti plastiche si fondevano nella rappresentazione della Sacra Famiglia. Maria, con il Bambino tra le braccia, e un imponente San Giuseppe alto 1,85 metri, erano stati realizzati attraverso semplici manichini in cartone siliconato, arricchiti da panneggi e dettagli che davano movimento e naturalezza alla composizione.
Tra le sue creazioni anche una singolare scultura multimaterica raffigurante un angelo, esposta nella chiesa della Sanità.
Durante la pandemia, nell'aprile 2020, Oliva aveva inoltre trovato un modo per continuare a trasmettere la propria passione ai più piccoli. Aveva organizzato un corso virtuale di disegno e pittura, inviando ai bambini video nei quali mostrava le proprie tecniche e disegni da riprodurre, anche utilizzando cera e acquerello. Un'iniziativa nata dal desiderio di offrire ai bambini un momento creativo durante il periodo delle restrizioni.
Beppe Oliva lascia la moglie Maria Rosaria, la figlia Annamaria con Sergio, la nipote Sofia, la sorella, la cognata, i nipoti e tutti i parenti.
Il funerale sarà celebrato domani, mercoledì 9 settembre, alle 11, nella parrocchia di San Pietro a Savigliano.














