Una settimana di astensione dalle udienze penali. È quella proclamata dall’Unione delle Camere Penali Italiane per i giorni 23, 24, 25, 26, 27, 28 e 29 settembre 2026. La protesta riguarderà anche l’attività degli avvocati penalisti presso il Tribunale di Cuneo, secondo le modalità e con le eccezioni previste dal Codice di autoregolamentazione.
Al centro dell’iniziativa c’è ancora la vicenda delle captazioni dei colloqui tra detenuti e difensori avvenute nella Casa circondariale di Perugia “Capanne”. Secondo quanto ricostruito nella delibera, le intercettazioni si sarebbero protratte per circa sei mesi e avrebbero coinvolto i colloqui di almeno quindici difensori diversi da quello indicato nel provvedimento autorizzativo, consentendo l’acquisizione di conversazioni coperte dal segreto professionale e relative anche a strategie processuali e informazioni riservate.
La questione era già stata al centro di una precedente astensione dalle udienze, proclamata per i giorni dall’8 al 12 giugno, oltre che di una manifestazione nazionale organizzata a Perugia l’11 giugno. Il 4 giugno una delegazione della Giunta delle Camere Penali era stata ricevuta dal ministro della Giustizia, che aveva annunciato l’avvio, da parte dell’Ispettorato generale, degli accertamenti necessari sulla vicenda.
A distanza di oltre due mesi, tuttavia, l’Unione lamenta di non aver ricevuto informazioni sugli esiti delle verifiche ministeriali né una ricostruzione ufficiale dei fatti. Da qui la decisione di tornare all’astensione, chiedendo al ministro di rendere pubblici gli esiti degli accertamenti, le cause della violazione, le modalità con cui le captazioni si sarebbero protratte e le misure adottate o programmate per evitare il ripetersi di episodi analoghi.
La protesta, però, si inserisce in un quadro più ampio. Nella delibera le Camere Penali richiamano diverse questioni relative alle garanzie nel processo penale: dal controllo sui poteri investigativi all’utilizzo delle intercettazioni, fino alle misure preventive di polizia, alla giustizia minorile e alle condizioni del sistema penitenziario. L’Unione sollecita Governo e Parlamento a rafforzare il controllo giurisdizionale sui poteri investigativi e ad adottare interventi contro il sovraffollamento carcerario.
Per gli uffici giudiziari, dunque, la settimana dal 23 al 29 settembre sarà caratterizzata dall’astensione degli avvocati penalisti, con l’applicazione delle specifiche eccezioni previste dal Codice di autoregolamentazione. La delibera dispone inoltre che il provvedimento venga trasmesso, tra gli altri, ai capi degli uffici giudiziari.
L’iniziativa si concluderà, almeno per ora, il 29 settembre. Le Camere Penali si sono infatti riservate di assumere ulteriori iniziative politiche e istituzionali fino a quando, secondo quanto indicato nella delibera, non sarà fatta piena luce sulla vicenda di Perugia e non saranno adottate misure ritenute efficaci a tutela della riservatezza dei colloqui difensivi e dei diritti delle persone sottoposte al potere dello Stato.














