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Attualità | 03 ottobre 2026, 10:30

Il settembre più caldo da 68 anni: in Piemonte sfiorati i 38 gradi in una fine estate da record

​L'assenza prolungata di precipitazioni e il crollo delle piogge spingono la regione verso il rischio siccità

Il settembre più caldo da 68 anni: in Piemonte sfiorati i 38 gradi in una fine estate da record

Il primo mese dell’autunno 2026 entra ufficialmente nella storia climatica del Piemonte. Secondo i dati diffusi da Arpa Piemonte, il mese appena trascorso ha conquistato il primo posto assoluto come il settembre più caldo dell’intera serie storica dal 1958 per le temperature medie e massime, lasciando dietro di sé persino le estati più roventi del passato.

L'assedio dell'anticiclone africano

​A spingere le colonnine di mercurio verso vette mai viste prima è stata la persistente presenza dell’anticiclone africano, che ha dominato incontrastato sul bacino del Mediterraneo e sul territorio piemontese per oltre quattro mesi e mezzo, senza concedere alcuna vera tregua. La temperatura media regionale si è attestata a 18.4 °C, superando la norma climatica di ben 3.6 °C, mentre le massime hanno fatto registrare un’anomalia con una media di 22.8 °C, quasi 4 gradi al di sopra degli standard stagionali (+3.9 °C).

​Il picco assoluto di questa fiammata si è verificato il 5 settembre, giorno rivelatosi il più caldo mai misurato a settembre da quando esistono i rilevamenti di Arpa Piemonte. In quella singola giornata, la media delle temperature massime sull’intero territorio regionale ha toccato i 28.5 °C, con una media in pianura di 33 °C e un picco estremo registrato a Villanova Solaro, nel Cuneese, dove il termometro ha sfiorato i 38 gradi arrivando a toccare i 37.4 °C.

Record infranti in tutta la regione

​La portata eccezionale dell’evento trova conferma nei numeri della rete di monitoraggio: tra il 3 e il 7 settembre, ben 160 termometri dell’Arpa Piemonte (pari a circa il 58% dei sensori regionali) hanno stabilito il primato storico di temperatura massima per il mese. L’ondata di calore estiva, iniziata a fine agosto, si è così protratta fino all'8 settembre coinvolgendo contemporaneamente tutti i capoluoghi di provincia.

​Notti tropicali e disagio bioclimatico

​Il caldo eccezionale non ha dato respiro nemmeno nelle ore notturne. Tra il 4 e l’8 settembre, oltre la metà dei sensori della rete (il 53%) ha registrato il record mensile per le temperature minime più alte, posizionando questo mese al secondo posto per le notti più calde mai misurate dopo il settembre del 1987 e causando un marcato disagio bioclimatico notturno.

Deficit idrico ed emergenza siccità

​A completare il quadro di un inizio d'autunno insolitamente torrido è stato il severo deficit di precipitazioni. Le piogge complessive sulla regione sono risultate ampiamente inferiori alle medie del periodo: la media regionale si è fermata ad appena 31.8 mm cumulati, segnando un crollo precipitoso con un’anomalia negativa di ben –70 mm rispetto a quanto ci si aspetterebbe normalmente in questo periodo dell’anno e aprendo uno scenario di forte preoccupazione per il rischio siccità.

Daniele Caponnetto

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