Pubblico numeroso, show cooking sold out e pane venduto fino all’ultimo minuto: si chiude con un bilancio positivo la XIII Festa del Pane di Savigliano svoltasi sabato 3 e domenica 4 ottobre. Particolarmente apprezzata la scelta di ampliare la manifestazione coinvolgendo sia piazza del Popolo che piazza Santarosa, due spazi che hanno ospitato aree tematiche e proposte differenti, creando un percorso capace di distribuire il pubblico e – allo stesso tempo – rendere più ricca e articolata l’esperienza della manifestazione. L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Ente Manifestazioni di Savigliano, con il sostegno Banca CRS, il contributo di Fondazione CR Savigliano Fondazione CRT, il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Camera di Commercio e A.T.L. Azienda Turistica Locale del Cuneese ed è reso possibile grazie agli sponsor tecnici: Amelior, Andreis, Molini Bongiovanni, Fausto Bussone, Universo Bianco, Associazione Autonoma Panificatori Cuneo, CNOS FAP e Arte Bianca di Neive.
Accanto alla tradizionale Area Forni e all’Area Pane e Companatico di piazza del Popolo, piazza Santarosa ha dato spazio alle nuove protagoniste della manifestazione, Pizza e Pasticceria, oltre alle eccellenze enogastronomiche e agli appuntamenti dedicati al confronto sulla filiera. A confermare il forte interesse del pubblico è stato anche il tutto esaurito registrato per gli show cooking dedicati alla panificazione, alla pizza, alla pasticceria e alla cucina, dagli incontri con i professionisti alle dimostrazioni pratiche. Un riscontro che ha coinvolto sia gli ospiti più attesi, come il pastry chef Tommaso Foglia e il “non-chef dei panini” Daniele Reponi, che le realtà e i professionisti del territorio. Grande protagonista è stato, naturalmente, il pane, preparato per tutta la durata della manifestazione nei quattro forni allestiti in piazza del Popolo da oltre sessanta panettieri dell’Associazione Autonoma Panificatori di Cuneo e di Confartigianato Cuneo, insieme agli studenti del CNOS FAP e dell’Arte Bianca di Neive. Il pane prodotto durante le due giornate è stato venduto fino all’ultimo minuto, confermando ancora una volta quanto la Festa sappia mantenere saldo il legame con il suo protagonista principale.
“Per me questa Festa del Pane ha avuto un significato particolare: è stata la prima edizione che ho vissuto da presidente, dopo aver partecipato alle precedenti come volontario – dichiara Giuseppe Bori, presidente della Fondazione Ente Manifestazioni Savigliano -. Ritrovare, da un’altra prospettiva, lo stesso entusiasmo e la stessa curiosità del pubblico è stata una grande soddisfazione e ci conferma quanto questa manifestazione sia sentita e attesa. Siamo inoltre molto felici che la scommessa di ampliare la Festa su due piazze sia stata apprezzata: piazza del Popolo e piazza Santarosa hanno permesso di arricchire la proposta e di creare un percorso ancora più articolato, mantenendo il pane al centro della manifestazione. È stato inoltre significativo poter dare spazio a due città vicine e alle loro eccellenze, con il peperone di Carmagnola e la Salsiccia di Bra, rafforzando quella volontà di fare squadra e di valorizzare insieme il territorio. Il riscontro sugli show cooking, tutti sold out, e il pane acquistato fino all’ultimo minuto sono la conferma più concreta del successo di questa edizione. Un risultato che voglio condividere con tutta la squadra della Fondazione, che ha lavorato con grande impegno e non si è risparmiata per far sì che la Festa fosse all’altezza delle aspettative”.
“L’immagine del centro storico di Savigliano gremito è il miglior bilancio che si possa tracciare dell’edizione appena terminata della Festa del Pane – dichiara Antonello Portera, sindaco di Savigliano -. Una kermesse ampliata in nuovi spazi, come piazza Santarosa, e nuovi temi, dalla pizza alla pasticceria, che ha visto tante persone raggiungere la nostra città durante il fine settimana. Un grazie alla Fondazione Ente Manifestazioni, ai panificatori, agli espositori, agli intervenuti e a tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito alla riuscita dell’evento. La Festa del Pane 2026 ha dimostrato ancora una volta come a partire da un elemento tutto sommato semplice, il pane, si possa costruire una narrazione capace di raccontare un intero territorio e le sue eccellenze, da quelle enogastronomiche a quelle artistiche”.














