Dal 20 novembre 2026 al 29 marzo 2027 presso il Complesso Monumentale di San Francesco, Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo presentano la mostra Il Secolo del Barocco. Bernini, Gentileschi, Rubens, un nuovo capitolo della collaborazione che dal 2022 porta a Cuneo grandi protagonisti della storia dell’arte. Realizzata con il supporto organizzativo di MondoMostre, a cura di Maurizia Cicconi e Alessandro Cosma, la mostra ospita un’accurata selezione di 25 opere provenienti dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma – Palazzo Barberini e Galleria Corsini –, istituzioni che conservano una delle più importanti raccolte pubbliche di arte italiana ed europea dal Duecento al Settecento.

(Bernini Gian Lorenzo, David con la testa di Golia)
Il progetto consolida e rinnova il ciclo di mostre avviato con I colori della fede a Venezia: Tiziano, Tintoretto, Veronese (2022), Lorenzo Lotto e Pellegrino Tibaldi. Capolavori dalla Santa Casa di Loreto (2023), Canaletto, van Wittel, Bellotto. Il Gran teatro delle città (2024) e La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione (2025), che hanno registrato complessivamente 115.500 visitatori. L’iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione tra Fondazione CRC − da sempre attiva nel sostegno e nella promozione di attività culturali finalizzate ad accrescere il ruolo e la riconoscibilità del territorio cuneese come centro di produzione artistica − e Intesa Sanpaolo − che con il Progetto Cultura esprime il proprio impegno per la promozione dell’arte e della cultura nel nostro Paese.

(Rubens Pieter Paul, Testa di vecchio)
Il Secolo del Barocco. Bernini, Gentileschi, Rubens ricostruisce la straordinaria congiuntura artistica e culturale che, nel corso del Seicento, fece di Roma il centro propulsore del Barocco e trasformò la città in un vero e proprio crocevia internazionale di artisti, idee e linguaggi. Al centro del percorso è la figura di Maffeo Barberini, eletto papa nel 1623 con il nome di Urbano VIII, definito da Alois Riegl “il più grande papa committente e mecenate del Seicento”. Già prima dell’elezione al soglio pontificio, Barberini si era distinto come raffinato cultore delle lettere e delle arti. Una volta papa, fece della cultura e della committenza artistica uno strumento fondamentale della propria politica, affidandosi ai più importanti protagonisti della scena contemporanea.
È in questo contesto che nascono opere destinate a diventare simboli della nuova stagione, come il monumentale baldacchino bronzeo di San Pietro di Gian Lorenzo Bernini e le spettacolari decorazioni di Pietro da Cortona per Palazzo Barberini. Nel giro di pochi decenni, lo stile promosso dalla corte papale si impose a Roma e oltre i suoi confini, influenzandone la produzione artistica e culturale.
Attraverso i capolavori dei maestri del Seicento – tra cui Bernini, Gentileschi, Rubens, Guercino, Guido Reni, Annibale Carracci e Domenichino –, il percorso non intende esaurire la complessità del Barocco romano, ma piuttosto restituirne la vitalità tramite i suoi protagonisti, le idee dominanti e i meccanismi di un ambizioso progetto culturale. Dai primi decenni del secolo alla piena affermazione dello stile barberiniano, fino alla sua eredità nel pontificato di Alessandro VII Chigi, il percorso racconta la progressiva trasformazione di Roma nella capitale assoluta del Barocco e la capacità di quella stagione di incidere profondamente sulla cultura artistica europea.

(Berrettini Pietro, detto Pietro da Cortona, bozzetto)
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Allemandi, con contributi scientifici a cura di Maurizia Cicconi e Alessandro Cosma, con la partecipazione di numerosi studiosi ed esperti che contribuiranno con schede opere e apparati biografici del catalogo.
Accompagna l’esposizione un ricco programma di eventi complementari fuori e dentro la mostra: conferenze, approfondimenti, visite guidate per il pubblico, concerti, workshop, attività e laboratori per le scuole di ogni ordine e grado, oltre che per famiglie e visitatori di ogni età.
L’accesso alla mostra è gratuito e può essere visitata in autonomia grazie al supporto di audioguide in italiano e inglese, con un percorso dedicato ad adulti e bambini.
INFORMAZIONI AL PUBBLICO
Il Secolo del Barocco. Bernini, Gentileschi, Rubens a cura di Maurizia Cicconi e Alessandro Cosma 20 novembre 2026 – 29 marzo 2027
Complesso Monumentale di San Francesco Via Santa Maria, 10, 12100 Cuneo CN fondazionecrc.it
Orari Martedì – venerdì: 15.30 – 19.30
Sabato e domenica: 10.00 – 19.30
Chiuso il 25 dicembre e nei lunedì non festivi.
Ingresso Libero e gratuito
I possessori del biglietto di ingresso alla mostra avranno diritto ad accedere con tariffa ridotta alle Gallerie d’Italia di Torino, Milano, Vicenza e Napoli, fino al 30 giugno 2027.
COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN FRANCESCO
Il nuovo complesso monumentale di San Francesco, ex chiesa conventuale adiacente al Museo Civico della città, è stato aperto al pubblico nel 2011 a seguito di un ampio e articolato intervento di restauro e rigenerazione degli spazi sostenuto dalla Fondazione CRC. A partire dal 2012 è stato utilizzato per molteplici iniziative, sia espositive sia culturali a più ampio raggio, assumendo nell’immaginario collettivo cuneese il ruolo di contenitore di iniziative artistiche.
FONDAZIONE CRC
Fondazione CRC, una delle maggiori Fondazioni di origine bancaria italiane, opera principalmente in provincia di Cuneo attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi in maniera diretta, grazie al partenariato con i soggetti attivi nei diversi campi. La Fondazione ha individuato nel proprio Piano Pluriennale 2025-28 cinque ambiti che guideranno la sua azione nei prossimi anni: Bellezza, Creatività, Cura, Futuro e Partecipazione. La promozione della cultura e dell’arte rappresenta da sempre una delle priorità d’intervento della Fondazione CRC: le manifestazioni culturali costituiscono occasioni fondamentali per mantenere viva e coesa la comunità, offrire occasioni di crescita e approfondimento aperte a tutti e generare importanti ricadute sociali ed economiche per il territorio.
INTESA SANPAOLO
Intesa Sanpaolo, con 419 miliardi di euro di impieghi e 1.400 miliardi di euro di attività finanziaria della clientela a fine giugno 2025, è il maggior gruppo bancario in Italia con una significativa presenza internazionale. È leader a livello europeo nel wealth management, con un forte orientamento al digitale e al fintech. Intesa Sanpaolo ha sviluppato un programma di Intelligenza Artificiale su larga scala, con circa 150 use case già in sviluppo, che sta generando benefici significativi per il Gruppo. In ambito ESG, entro il 2025, sono previsti 115 miliardi di euro di erogazioni Impact per la comunità e la transizione verde. Il programma a favore e a supporto delle persone in difficoltà è di 1,5 miliardi di euro (2023-2027). La rete museale della Banca, le Gallerie d’Italia, è sede espositiva del patrimonio artistico di proprietà e di progetti culturali di riconosciuto valore.
MONDOMOSTRE
MondoMostre è il principale produttore a livello internazionale di mostre ed eventi legati all’arte. Offre servizi ai principali musei ed istituzioni culturali spaziando dalla consulenza alla produzione di mostre, fino alla programmazione strategica di lungo termine. I suoi progetti, in Italia e all’estero, hanno in comune un forte aspetto educativo, declinato in termini di crescita, personale, sociale e culturale, e di diffusione della conoscenza. Hanno inoltre l’obiettivo di offrire ai visitatori strumenti di riflessione ed accrescimento, dando valore alla condivisione delle esperienze così come alla scoperta di contesti storici differenti, dove il dialogo tra culture lontane diventa fonte di arricchimento. Sin dall’anno della fondazione nel 1999, la sua visione globale e il suo approccio internazionale le hanno permesso di raggiungere un posizionamento unico e privilegiato, rendendo MondoMostre l’unico organizzatore di mostre che opera a livello globale, con più di 290 mostre all’attivo in Europa, Stati Uniti d’America, Russia, Asia e America Latina, e con più di 38 milioni di visitatori coinvolti.











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