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Eventi | giovedì 18 ottobre 2012, 12:15

Expo Moya dedicata alla città di Cuneo: l’illustrazione dell’alfabeto

L’artista s'interroga sul cambiamento apportato alla storia dell'arte dai nuovi media. Nello stesso tempo, Moya erige delle sculture monumentali in acciaio in Asia e modella dei piccoli lettini in ceramica in Italia, passando con virtuosità dal pennello al computer, dall'arte contemporanea all'arte numerica, o meglio post-numerica.

La conferenza di partecipazione

  Si è svolta settimana scorsa nel Comune di Cuneo la conferenza stampa per la presentazione della mostra che Moya, artista della scuola di Nizza, ha voluto dedicare alla nostra città a partire dal tema che gli è caro: l’illustrazione dell’alfabeto.

Il progetto, iniziato semplicemente su richiesta del Ministero francese per combattere l’illettrismo in Francia, ha conosciuto un tale successo e preso un tale sviluppo da diventare il tema portante dell’ispirazione artistica di Moya. Gli animali che accompagnano le lettere presentate a caratteri cubitali, sono, ormai con il tempo, diventati delle mascotte ricercate non solo dai più piccoli. Ironia e simpatia sono gli elementi che fanno di questo artista un personaggio a tutto campo, degno di essere scoperto e ammirato. Nato nel 1955 a Troyes, da genitori d'origine spagnola, Patrick Moya ha frequentato l'istituto d'Arte della Villa Arson a Nizza prima di posar nudo come modello per gli studenti delle Belle Arti per dieci anni con lo scopo di diventare « la creatura al posto del creatore ».

L’artista s'interroga sul cambiamento apportato alla storia dell'arte dai nuovi media. Nello stesso tempo, Moya erige delle sculture monumentali in acciaio in Asia e modella dei piccoli lettini in ceramica in Italia, passando con virtuosità dal pennello al computer, dall'arte contemporanea all'arte numerica, o meglio post-numerica. L’artista francese non ha limiti vuole essere dappertutto e provare tutto; già dal 1985, utilizza per le sue opere un computer Thomson MO5 per scrivere il suo nome, e rapidamente, realizzerà delle immagini e dei film in 3D, nei quali reinventa il suo universo. A partire da Febbraio 2007, s'installa nella Second Life su un'isola virtuale in 3D. Il creatore è finalmente diventato una creatura che vive nella sua opera come un avatar chiamandosi, Moya Janus, e accoglie i suoi visitatori immergendoli nel suo universo.

Tutt'oggi riconosciuto anche come artista numerico, partecipa al « Rinascimento virtuale »: titolo della prima esposizione d'artisti di Second Life svoltasi a Firenze, quando una sala intera del museo antropologico è stata dedicata alla tematica « Civiltà Moya ». A Cuneo la mostra sarà allestita nelle sale di palazzo Samone e durerà une breve settimana, dal 25 al 31 ottobre per poi partire per altri allestimenti. L’esposizione cuneese sarà visitabile virtualmente fin dai prossimi giorni consultando il sito www.moyapatrick.com invece per prenotare visite guidate con le scuole elementari, medie e superiori, previste con guida specializzata, è sufficiente fin da ora inviare richiesta all’indirizzo mail esposizionemoya@gmail.com.

La visita, in orario dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle ore 14,30 alle ore 18,30, sarà animata da materiale ludico e didattico. L’inaugurazione a Cuneo avrà luogo il giovedì 25 ottobre alle ore 18 a Palazzo Samone alla presenza dell’artista e delle massime autorità e sarà seguita da un aperitivo offerto dalla Alliance Française di Cuneo.

r.g.

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