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Attualità | 18 febbraio 2013, 16:59

Caramagna Piemonte, tanto entusiasmo alla presentazione degli “Orti solidali”

Venerdì 15 febbraio nel gremito Salone Polivalente

La Polivalente di Caramagna Gremita

La Polivalente di Caramagna Gremita

Si respirava un'aria carica di entusiasmo venerdì 15 febbraio nel gremito salone Polivalente di Caramagna dove i molti intervenuti hanno potuto assistere alla presentazione del 'Progetto cibo' promosso dal 'neonato' Comitato Non Sprecare.

E' stato un emozionato Luigi Miceli, 'anima' del progetto, a presentare la serata che è iniziata con il racconto di come alcuni anni fa proprio a lui è nata l'idea di dar vita a una iniziativa che potesse dare delle risposte concrete all'acuirsi della crisi e alla conseguente mancanza di posti di lavoro. Così dopo un percorso lungo e difficoltoso l'idea di far nascere degli orti che potessero essere un veicolo di sostentamento, soprattutto per le famiglie in difficoltà, approda, in maniera provvidenziale, al Sermig di Torino dove trova, è il caso di dirlo, 'terreno fertile' per svilupparsi e crescere. Così col passare del tempo aumentano i contatti e le persone coinvolte e quello che sembrava solo un sogno, nei mesi scorsi, è diventato realtà.

Grazie alla generosità di Dario Osella, che li ha concessi in comodato d'uso gratuito, sono arrivati il terreno e le stalle ubicati nella sua fattoria (adiacente allo stabilimento) che è stata ribattezzata Fattoria della pace. Il terreno è già stato arato e ammendato. Contemporaneamente i geometra Walter Alessio e Max Bosio hanno messo a disposizione le loro competenze studiando un progetto per l'organizzazione degli spazi con la suddivisione dei lotti da adibire ad orto (60 mq. utili a famiglia), la predisposizione dei capanni per gli attrezzi, dei servizi igienici e delle aree di sosta,  la tracciatura del piazzale di arrivo, delle aree destinate a scopo didattico e degli spazi destinati agli orti per gli anziani e i diversamente abili. Il tutto è stato presentato con la proiezione di immagini in modo da dare un'idea di massima di come l'area nei prossimi mesi verrà trasformata.

Il 'Progetto cibo', però, non si limita solo agli orti solidali ma segue un secondo filone, che verrà studiato ed ampliato in seguito, e che ha come obiettivo quello di creare micro-occupazione utilizzando la restante parte del terreno nella quale impiantare veri e propri orti produttivi.

In modo particolare è interessante il progetto di riconvertire le stalle inutilizzate per ottenere delle serre coperte nelle quali impiantare coltivazioni cosiddette idroponiche ossia fuori suolo. Lo studio di fattibilità, attualmente, vede la partecipazione della Facoltà di Agraria e di Architettura con il coinvolgimento di due laureandi che in questi mesi ne studieranno le possibilità di realizzazione seguendo esperienze analoghe maturate in Argentina.

L'importanza dell'evento di venerdì sera è stato sottolineato dalla presenza in sala di tutte le parti impegnate nell'iniziativa: Rinaldo Canalis e Paolo Castellino per il SERMIG, don Aldo Sarotto e l'avv. Riccardo Rossotto per il Cottolengo, la dott.sa Fontana per la Facoltà di Agraria.

Intervenendo Paolo Castellino ha ribadito l'importanza dell'agricoltura nell'attuale contesto storico, sia come possibilità di sviluppare un'economia di sussistenza che aiuti a far quadrare i bilanci familiari, sia come professionalità da recuperare e alla quale tornare ad attribuire un nuovo valore coniugando la tradizione con la modernità ma sempre nel rispetto della natura.

Toccanti sono state le parole di Rinaldo Canalis, una delle anime del SERMIG, che in prima persona conosce il disagio di chi, ogni giorno, 'bussa' in cerca di lavoro e di cibo. La carenza di lavoro, di risorse, di mezzi di sostentamento sta creando nuove povertà sempre più drammatiche che più di ogni altra cosa stanno togliendo dignità agli uomini, dignità che può essere riconquistata solo tornando a dare speranza creando occupazione e nuove opportunità lavorative.

Infine l'avvocato Riccardo Rossotto, che segue la parte legale del progetto, ha parlato di Agritorino che rappresenterà lo strumento che verrà utilizzato per convogliare la produzione orticola direttamente verso i consumatori, senza intermediazione, consentendo a chi produce di spuntare un prezzo equo e a chi acquista di pagare il prodotto a prezzi competitivi con la consapevolezza di acquistare ortaggi biologi ed ecosostenibili. L'iniziativa che vedrà la luce con la collaborazione del Cottolengo, dei Padri Somaschi, dei Salesiani e di una banca etica che sosterrà economicamente i progetti che verranno via via elaborati, è stata definita dallo stesso Rossotto come un vero e proprio 'miracolo in itinere'.

Terminata l'esposizione della presentazione, la seconda parte della serata è stata allietata dal Gruppo G.E.L. che ha voluto dare un tocco leggero e di festa proponendo un programma musicale variegato che ha coinvolto la platea presente. Il gruppo, nato appositamente per l'evento, ed il cui intento è quello di continuare la propria attività a sostegno del progetto degli orti solidali, ha promosso, nel corso dell'esibizione, una raccolta fondi che ha fruttato la bella cifra di 615 euro che verranno spesi per l'acquisto delle attrezzature necessarie e per la costruzione dell'impianto di irrigazione.

Chiunque fosse interessato a ricevere informazioni circa il progetto o volesse fare domanda di assegnazione di un orto può rivolgersi a Luigi Miceli tel. 366.4990786, alla Caritas parrocchiale o agli uffici comunali.

R.R.

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