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Attualità | sabato 28 marzo 2015, 17:14

Il problema del servizio TWR presso Cuneo Levaldigi va risolto

Il deputato del Pd Mino Taricco è primo firmatario di un’interrogazione per capire a fondo la situazione e trovare una linea risolutiva

Presentata oggi in parlamento un’interrogazione in commissione a firma Mino Taricco, Chiara Gribaudo, Enrico Borghi, Gianluca Benamati, Fabio Lavagno, Mariano Rabino per risolvere l’annosa problematica del servizio TWR (Tower Control) presso l’aeroporto di Cuneo Levaldigi.

Nell’interrogazione presentata al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e al Ministero dell'Economia e delle Finanze si chiede un chiarimento di una situazione che non trova una linea risolutiva ormai da lungo tempo.

Premessa fondamentale è che il 5 giugno 2008, in un incontro presso la sede della Direzione generale del Trasporto aereo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, i vertici della struttura tecnica del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, insieme ai vertici di ENAV e di ENAC concordarono letteralmente con GEAC spa, la società di gestione dell’aeroporto di Cuneo, che “nelle more dell’attivazione della procedura prevista nel contratto di programma 2007/2009, ancora in via di definizione, tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Difesa, ed ENAV spa, di procedere alla stipula di un accordo convenzionale… che preveda l’attivazione del servizio TWR presso l’aeroporto di Cuneo… I relativi costi aggiuntivi saranno sostenuti da GEAC medesima e regolati da apposita convenzione”.

Spiega l’onorevole Mino Taricco: «Va sottolineato che il servizio TWR su Cuneo, nonostante l’impegno assunto, sembra non sia stato inserito nel Contratto di Programma 2007/2009, mentre aeroporti con traffico minore e/o similare sembrerebbero esservi inclusi. E’ una situazione peculiare, soprattutto considerato il fatto che il traffico presso questo scalo è passato dai 26.000 passeggeri del 2006 (anno di riferimento per il contratto di programma 2007/2009) ad un numero ben più significativo nel 2013: oltre 290.000 passeggeri, di cui ben oltre la metà internazionali. Bisogna poi considerare che altri aeroporti italiani, con numero di passeggeri e movimenti significativamente inferiori o similari a quelli di Cuneo, pare abbiano beneficiato negli anni del servizio Torre  per 16 o 18 ore al giorno mentre a Cuneo sarebbe stato richiesto il pagamento per averlo per  sole 8 ore».  

Nell’interrogazione si specifica inoltre che ENAV, in accordo con l’Ente vigilante ENAC, a sua volta sottoposto alla vigilanza del Suo Ministero, avrebbe interrotto il servizio TWR sull’aeroporto di Cuneo per presunta morosità della società di gestione, con gravissime conseguenze per l’operatività dello scalo. La torre di controllo infatti, soprattutto su uno scalo a bassa movimentazione commerciale, non è indispensabile, molte compagnie che volano su Levaldigi ne fanno a meno. Ma altre, come Ryanair ad esempio, la esigono e in sua assenza, dirottano i voli sull’aeroporto di Torino Caselle.      

«A questo punto – commenta il deputato PD – è doveroso e necessario capire se risponda a verità che il Contratto di servizio 2007/2009 sia stato registrato alla Corte dei Conti solo nel 2012, così come se siano stati approvati e registrati i Contratti di servizio 2010/2012 e 2013/2015 e se negli stessi sia stato inserito il servizio TWR sull’aeroporto di Cuneo, proprio tenuto conto del fatto che aeroporti con traffico minore e/o similare sembrano esservi inclusi. Va inoltre chiarito con certezza se, a partire dal 2012, ENAV abbia o meno riscosso le tariffe di terminale dai vettori che hanno usato il servizio di controllo del traffico aereo presso lo scalo di Cuneo Levaldigi, considerato che Geac lamenta di essere l'unico scalo italiano a pagarsi i costi della torre ».  

Il contenzioso è complesso e necessita di chiarimenti e linee direttive opportune per non inficiare un servizio importante per tutto il territorio. Sembra infatti che Cuneo sia l'unico aeroporto italiano a cui è richiesto di pagare l'upgrade da AFIS (Aerodrome Flight Information Service) a TWR, mentre in tutti gli aeroporti italiani è a carico ENAV. «E’ importante a questo punto della problematica – conclude l’onorevole - conoscere quali siano i criteri tecnici con cui, all’interno del Contratto di Programma con ENAV spa, vengono definiti i livelli di servizio nei singoli aeroporti».  

c.s.

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