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Cronaca | 26 settembre 2015, 11:01

Controllati 280 extracomunitari, 5 clandestini denunciati ed espulsi dal territorio italiano

Maxi operazione dei carabinieri nella Granda per contrastare immigrazione clandestina e reati commessi da stranieri

Controllati 280 extracomunitari, 5 clandestini denunciati ed espulsi dal territorio italiano

Negli ultimi due giorni i carabinieri del Comando Provinciale di Cuneo, avvalendosi degli 8 Comandi di Compagnia e 75 Stazioni dipendenti, hanno eseguito una serie di controlli volti a contrastare l’immigrazione clandestina e qualsiasi forma di illegalità connessa alla presenza di stranieri irregolari. Il bilancio della mai operazione, conclusasi nelle prime ore di questa mattina, è il seguente:

-         280 extracomunitari di varie nazionalità identificati sul conto dei quali sono state avviati specifici accertamenti, molti infatti sono stati accompagnati in caserma, per verificarne le esatte generalità e la regolarità dei loro documenti di soggiorno;

-         5 sono risultati privi di permessi di soggiorno (2 macedoni ad Alba, 1 albanese a Fossano e 2 macedoni a Cuneo) e per loro, al termine delle procedure di identificazione, sono state avviate le procedure di espulsione dal territorio italiano.

In particolare un macedone controllato ad Alba aveva esibito ai carabinieri falsi documenti di identità spacciandosi per cittadino bulgaro e per questo è stato denunciato per uso di atto falso, mentre i restanti quattro risponderanno anche di varie altre violazioni alla legge sull’immigrazione aventi carattere penale.

I due macedoni fermati a Cuneo sono risultati, peraltro, inottemperanti a precedenti ordini del Questore di lasciare il territorio nazionale a cui evidentemente non aveva mai adempiuto ma questa volta saranno rimpatriati nel loro paese d’origine.

-         2 autotrasportatoti, rispettivamente di nazionalità slovacca e polacca, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di porto illegale di armi improprie perché tra Cuneo e Borgo San Dalmazzo viaggiavano con addosso e nelle cabine dei tir che conducevano con coltelli, pugnali ed altre armi di genere proibit.

r.g.

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