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Scuole e corsi | sabato 23 aprile 2016, 08:33

Saluzzo: scambio culturale per gli alunni del "Bodoni"

Coinvolte le classi 4^ della D e C, e la 2^

Il giorno sabato 9 aprile, al discutibile orario delle 3 di notte, le classi 4^D, 4^C e 2^ Classico del Liceo Bodoni di Saluzzo sono partite alla volta di Lazkao: la meta è una cittadina di circa cinquemila abitanti nella regione a nord-est della Spagna comunemente nota con il nome di “Paesi Baschi”. 17 ore di viaggio in pullman, una sosta a nella cittadella fortificata di Carcassonne in Francia, e arrivo, battezzati dalla pioggia, davanti alla scuola di Lazkao, San Benito Ikastola.

Dopo un cortese rinfresco d’accoglienza la serata trascorre tranquilla. Ad una certa ora si ritorna a casa, ognuno alla propria dato che uno scambio culturale comporta l’essere ospiti in una famiglia autoctona: sebbene il numero di abitanti di Lazkao sia piuttosto ridotto è qui che la maggior parte degli studenti baschi vive, i restanti (meno di una decina) sono distribuiti tra le vicine città di Beasain ed Ordizia, entrambe a non più di un paio di chilometri di distanza.

La domenica ciascuno studente trascorre la giornata con la propria famiglia ospitante, la sera, e questo sarà sistematico, ci si ritrova per discutere della propria esperienza (leggasi mangiare panini e guardare partite di calcio spagnolo).

Il lunedì si sviluppa intorno ad un’attività simil-scolastica: la scuola, a Lazkao, va dalle 8 alle 15, ogni giorno feriale, con numerose pause. A gruppi si approfondiscono quattro aspetti della cultura basca, precisamente lo sport che ha ricoperto da sempre un ruolo fondamentale nella società da non dimenticare la “pelota basca” gioco nato in queste zone e poi diffusosi in varie aree del mondo; il cibo: la ricchezza e varietà culinarie si devono alla mistura di abitudini marinare e cultura di montagna con una moderna cucina d’autore di qualità, sorta negli ultimi decenni con l’affermarsi della cosiddetta Nuova Cucina Basca; la musica e la danza che sono una parte molto importante nella cultura e nel folclore di questa area geografica.

Martedì è il giorno della prima uscita alla volta di Bilbao (o “Bilbo” nell'idioma locale): Bilbao non è la capitale dei paesi baschi, ma è comunque la città più conosciuta. In mattinata si visita il Guggheneim Museum, museo di arte contemporanea situato in un edificio progettato dall'architetto canadese Frank O. Gehry, simbolo della Città di Bilbao nel mondo. Il pomeriggio è a libera determinazione degli studenti.

Mercoledì è il turno di un'uscita più modesta, è infatti prevista la visita del suggestivo mercato della città di Ordizia, previa visita al museo locale ad esso dedicato: centro di studi e approfondimenti sulla cultura e l'alimentazione. Il rientro avviene per l'ora di pranzo, al pomeriggio i docenti di San Benito Ikastola hanno disposto una breve attività per visitare la città ospitante.

Giovedì è l'ultimo giorno nei Paesi Baschi ed è prevista l'uscita alla volta di San Sebastiàn (“Donostia” in basco), città sulla costa, a poca distanza dal confine francese: tutta la giornata è messa a disposizione degli studenti, senza visite programmate; la sola richiesta è di spostarsi in gruppo e scattare fotografie in alcuni luoghi suggestivi della città. Alle 18:30 si rientra.

La serata “d'addio” inizia in maniera simile all'accoglienza, un rinfresco e poi una serata tutti insieme in Lazkao. La sveglia del giorno seguente suona alle 5.00 di mattina in vista della partenza un'ora più tardi; nella piazza di Lazkao hanno luogo gli ultimi saluti e gli ultimi minuti di questa settimana.

Un'esperienza unica e indimenticabile con la speranza che, malgrado la proibitiva distanza, si mantengano i rapporti creati.

c.s.

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