/ Cuneo e valli

Che tempo fa

Cerca nel web

Cuneo e valli | lunedì 20 febbraio 2017, 07:49

Morto a 93 anni a Cuneo don Aldo Benevelli, prete partigiano e fondatore del Lvia

Il decesso è avvenuto ieri sera presso la sua abitazione a Cuneo. Fu uno dei protagonisti della lotta di Liberazione nel Cuneese e promotore di un’importante associazione di volontariato internazionale

Don Aldo Benevelli

Si è spento ieri sera alla veneranda età di  93 anni, presso la sua abitazione di Cuneo, don Aldo Benevelli, prete partigiano, fondatore dell’Lvia, figura conosciuta ben oltre la provincia di Cuneo per il suo impegno per la libertà e per la cooperazione internazionale.

Nativo di Monforte d’Alba il 29 dicembre 1923, era entrato giovanissimo nella Gioventù Italiana dell’Azione Cattolica,  dirigente dei gruppi GIAC (Gioventù Italiana Azione Cattolica) della parrocchia del Sacro Cuore e Centro Diocesano Azione Cattolica Cuneo.

Dopo il 26 luglio 1943 partecipa ai primi incontri con i membri dei ricomparsi partiti democratici e con alcuni amici Universitari promuove un primo gruppo di studi sociali, che riprenderà nel dopoguerra con il nome di “Centro Studi Sociali don Cesare Stoppa”

L’8 settembre 1943, con lo sfascio della IV armata, si incontra con gli stessi amici dell’Azione Cattolica per l’organizzazione di una immediata opposizione all’invasore.

Nella prima quindicina del mese di settembre viene aggredito e arrestato da uno dei primi reparti (ancora senza divisa) neo fascisti e scaricato al loro Comando (corso IV Novembre ex GIL, attuale Istituto Grandis) Il Seniore De Martini invita con un lungo colloquio ad aderire al nuovo corso e ottiene un netto rifiuto, nonostante le minacce.

Schedato come elemento sovversivo entra subito in contatto con la nascente realtà della Resistenza cuneese; Giacosa e Donadei gli affideranno la responsabilità del Servizio X delle Divisioni R. (Rinnovamento) comandate dal capitano Piero Cosa e dall’Avv. Dino Giacosa (commissario)

Il 19 settembre 1943, alle ore 17, si trova a Boves a cercare e raccogliere i feriti e le salme della ventina di assassinati nella prima rappresaglia nazista.

La Sichereit Diens della Gestapo, dopo vari interventi falliti, lo arresteranno grazia alla soffiata di un agente del Controspionaggio. Subirà la sorte degli interrogatori inumani riservati da SS e brigate nere dell’UPI fino alla Liberazione.

 

Verrà sottoposto a tortura, ma nonostante l’indicibile crudeltà cui viene sottoposto riuscirà a sopravvivere e prenderà parte alla liberazione di Cuneo dai nazi fascisti.  

Nell’ultima trattativa e nel disperato esodo o fuga degli uni e degli altri sfuggirà alla eliminazione – unico superstite – e parteciperà alla presa della città, colpito da raffiche tedesche, ferito e ricoverato.

Il 25 agosto 1945 parteciperà alla uscita del primo numero del Settimanale Cuneese La Guida e da allora farà parte dell’équipe del settimanale, anche come Vice Direttore Responsabile

L’esperienza della violenza e dell’odio maturano la sua vocazione.

Il 27 giugno 1948: E’ ordinato sacerdote e ad ottobre comincia l’insegnamento prima all’Istituto Bonelli, poi all’Istituto Grandis a Cuneo; è vice direttore della GIAC.

E’ nominato Segretario dell’allora Vescovo di Cuneo, Mons. Tonetti fino alla morte di quest’ultimo.

Nel 1954 sarà nominato Direttore della Pontificia Opera Assistenza, O.D.A. di Cuneo e del Patronato ONARMO e nel 1971 inizierà nella Diocesi di Cuneo, come Delegato diocesano, la Caritas Diocesana, fino 1984. Negli anni ’80 sarà anche rappresentante Regionale della Caritas Italiana.

Gli anni ’60 sono gli anni della grande immigrazione dal Sud. Nel suo ufficio della P.O.A. fanno la fila decine e decine di persone che chiedono aiuto: cercano lavoro, casa, aiuti materiali per il primo periodo dopo l’arrivo... a tutti cercherà di dare una risposta...

(Ancora adesso, alla terza generazione di immigrati, i suoi “ragazzi “ lo fermano per strada e ricordano chi ha trovato loro un lavoro, la casa.. favorito le amicizie con i coetanei cuneesi, soprattutto della  città storica..)

Oltre a svolgere attività sociale presso le carceri di Cuneo e Fossano ed instaurare corsi di alfabetismo per i detenuti, promuoverà scuole serali per lavoratori (titolo scuola media e poi diploma geometra, ragionieri, periti, maestre d’asilo); la prima “Casa dell’operaio” che, oltre a dare ospitalità e vitto ai giovani operai venuti da fuori città, cercava di dar loro la prima istruzione; il Centro I rmigrati del Sud, e Cooperativa Costruzione, oltre al primo spaccio in Cuneo di generi alimentari gestito dai soci;, la mensa degli operai, Colonie montane e poi marine (Borghetto Santo Spirito, Albenga, Ceriale, Pietra Ligure, Pietraporzio) gestione di Casa per ferie per lavoratori (Certosa di Pesio, Moiola, Ceriale)

Con la collaborazione dei Parroci delle vallate alpine inizierà i primi servizi di assistenza sociale - forniti da assistenti sociali Onarmo – presso le Parrocchie ed in accordo con il Presidente dell’Unione Industriale e i Direttori delle prime fabbriche inizierà il servizio di assistenza sociale in fabbrica ed il servizio dei “Cappellani del Lavoro”. Sarà egli stesso, per una ventina d’anni, Cappellano del Lavoro delle Ferrovie dello Stato di Cuneo (la cappella Nostra Signora del Lavoro allestita già dagli anni ’60 e presso cui opera ancora attualmente è ancora chiamata “Cappella dei Ferrovieri)

Nel gennaio 1966, dopo una prima esperienza di aiuto ai lavoratori italiani in Francia, avvierà in Italia uno dei primis simi organi di Cooperazione Internazionale con i Paesi in via di Sviluppo e fonderà l’Associazione L.V.I.A. (Associazione Internazionale Volontari Laici). Sarà uno dei promotori della prima Legge sulle ONG.

Nel 1980 per affrontare ed approfondire la drammatica situazione della formazione ai problemi del terzo mondo fonderà a Milano L’Università Internazionale della Pace “Giorgio La Pira” in collaborazione e scambi con analoghi Istituti in Spagna, Svizzera, Francia e Malta.

Nella L.V.I.A. espanderà interventi e progetti in una dozzina di Paesi, in Sud America (Bolivia e Haiti), in Africa e nell’Est post-bolscevico (Albania, Kossovo, Montenegro)

È responsabile della Commissione Diocesana Giustizia e Pace.

Collabora, a richiesta, con numerose riviste, settimanali e quotidiani con saggi su problematiche sociali, politiche e culturali.

Promotore dell’appuntamento annuale “Parole fra Continenti” Mostra Internazionale del Libro Nord.Sud, evento di vasta risonanza politica etico-culturale.

Promotore e organizzatore della Giornata della Memoria a Cuneo.

Dal dopoguerra partecipa puntualmente alle iniziative ed impegni pro resistenza: presidente eletto dell’Associazione Partigiana Ignazio Vian, segretario della Confederazione Associazioni Combattentistiche della Provincia, socio della Associazione Mutilati ed Invalidi di guerra, promotore della Carovana della Pace Cuneo-Boves, promotore e presidente del Comitato Nazionale 8 Settembre per il riconoscimento della data inizio della rinascita del Paese, promotore e coordinatore del Comitato delle Associazioni combattentistiche per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, fondatore e Direttore responsabile del periodico della F.I.V.L. “Libertà dal Popolo”, fondatore e presidente del Circolo culturale Ignazio Vian di Cuneo (Resistenze di Oggi - Informare per Resistere), fondatore e presidente onorario del Service Center onlus che ha aperto a Cuneo lo sportello di ascolto al servizio della persona.

 

A fine gennaio gli era stata conferita la Medaglia della Liberazione per il suo impegno nella lotta partigiana.

r.t.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore