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Politica | sabato 13 gennaio 2018, 11:15

#controcorrente: lo spinoso problema del parcheggio selvaggio nel centro di Cuneo

Sulla questione sosta c’è una responsabilità non giustificabile dei cittadini, ma le amministrazioni comunali degli ultimi 15 anni hanno affrontato il problema con troppa approssimazione e senza offrire alternative sufficienti. Mentre le multe fanno solo arrabbiare

Il reportage fotografico pubblicato mercoledì 10 gennaio da Targatocn sul parcheggio selvaggio nel centro cittadino di Cuneo (http://www.targatocn.it/2018/01/10/leggi-notizia/argomenti/attualita/articolo/posteggiare-a-cuneo-e-sempre-piu-complicato-la-giungla-del-parcheggio-selvaggio-non-solo-di-ma.html) ha riportato a galla una questione spinosa di cui si discute da decenni.

Il problema è riscontrabile durante tutti i giorni lavorativi, ma in particolare il martedì e il venerdì quando si svolge il mercato. Certamente quanti posteggiano la propria auto al di fuori degli spazi bianchi o blu, mancano di senso civico e dell’impegno a rispettare le regole. Anche se, quando si prova a contestare il gesto, le risposte, spesso, sono: “E’ solo per pochi minuti” o “Come faccio con due bambini e un sacco di borse da trasportare” oppure ancora “Non ci sono più parcheggi in questa città”. Motivazioni comprensibili, però non giustificabili perché se esistono dei divieti bisogna osservarli.

Sull’altro fronte, tuttavia, c’è una responsabilità, forse ancora maggiore, delle Amministrazioni comunali che si sono avvicendate negli ultimi quindici anni. I parcheggi di testata, gratuiti, ai due lati del Centro Storico, hanno un’alta percentuale di occupazione. Come pure tutti gli spazi blu dell’intero Altipiano, nonostante, in alcune zone, siano piuttosto costosi. Nel contempo si è provveduto a pedonalizzare via Roma e la gran parte di piazza Foro Boario: scelte capaci di far compiere a Cuneo un salto di qualità dal punto di vista estetico e della vivibilità urbana, ma con la perdita complessiva di almeno 500 posti.

E’ vero che dal sito del Comune (http://www.comune.cuneo.gov.it/ambiente-e-mobilita/trasporti-e-sosta/mobilita-e-sosta/carta-dei-parcheggi-cittadini.html) gli spazi auto nella zona compresa tra piazza Torino, i viali ciliari sui due lati dell’Altipiano e piazza della Costituzione risultano essere 13.497: 4316 a pagamento e 9181 liberi.  Ma gli attuali parcheggi di testata non sono sufficienti per sopperire alla richiesta che arriva da chi deve entrare in Cuneo per lavorare o fare la spesa. E, comunque, i collegamenti con il centro cittadino attraverso le navette e l’ascensore inclinato del lato Gesso ogni tanto lasciano a desiderare e sono utilizzabili solo per le aree di sosta esterne al Centro Storico. Mentre il servizio non è previsto per quelle oltre piazza Europa verso i quartieri San Paolo, Donatello e Gramsci.

A questo punto, esistono due possibili strade da percorrere. Realizzare altri parcheggi di testata più capienti a Madonna dell’Olmo, San Rocco Castagnaretta e Borgo San Giuseppe - le tre porte di ingresso in Cuneo - con un servizio navetta molto frequente di collegamento con il centro cittadino. In particolare lungo l’asse centrale di corso Nizza-corso Francia. Ma anziché dare la precedenza agli investimenti riguardanti le linee e le corse, nella Commissione comunale di giovedì 12 gennaio è stato presentato un sistema innovativo per acquistare i biglietti del trasporto pubblico. Viva i mezzi tecnologici, però l’utilizzo dei bus avviene solo se risponde in modo adeguato alle esigenze dei cittadini. Inoltre, sulle piste ciclabili - altro elemento fondamentale per promuovere la mobilità alternativa all’auto personale - qualcosa si è fatto, ma ci sono ancora molte tratte scoperte soprattutto verso le frazioni della prima cintura.

La seconda strada possibile è quella di costruire parcheggi interrati sotto alcune piazze cittadine. Anche se il complesso di piazza Boves è stato digerito e occupato dai cuneesi solo dopo molti anni dalla realizzazione e la struttura del Movicentro, tra l’altro libera perimetralmente da pareti soffocanti, si è rivelata un mezzo fallimento.

Le due opzioni, tuttavia, non sono miscelabili con troppa disinvoltura in quanto presentano caratteristiche opposte: attraverso i parcheggi di testata si prevede di trovare i posteggi delle auto fuori città; con le strutture interrate l’obiettivo è di far entrare le vetture all’interno dell’area urbana.

Le Amministrazioni comunali del capoluogo guidate dai sindaci Valmaggia e Borgna hanno percorso entrambe le strade in un mix di scelte che, infatti, non ha prodotto i risultati attesi. Di conseguenza, da subito sarebbe opportuno individuare una linea strategica chiara su parcheggi, trasporto pubblico e piste ciclabili da concretizzare, poi, negli investimenti necessari.

Per ottenere il rispetto delle regole e tentare di risolvere il problema dei posteggi selvaggi nel centro di Cuneo, il Comune deve offrire delle alternative valide e capillari sull’intero territorio. E solo dopo, se non basta, multare. Invece, le sanzioni appioppate a macchia di leopardo, con la consapevolezza di non aver fatto il possibile per riportare l’ordine nella mobilità, fanno arrabbiare i cittadini e assottigliano il loro senso civico. 

 

 

#controcorrente

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