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Attualità | 10 febbraio 2018, 07:45

Oltre 588mila chiamate nei primi 11 mesi di attività: i numeri della centrale del 112, numero unico per le emergenze, di Saluzzo

Gli operatori rispondono alle richieste di tutta la Granda e delle altre sei provincie del Piemonte, escluso il Torinese. L’emergenza sanitaria è il servizio “più richiesto” dall’utenza. Il 112 risolve, senza inoltrarle, più del 40% delle chiamate

I locali della centrale unica di risposta di Saluzzo

I locali della centrale unica di risposta di Saluzzo

La centrale unica di risposta di Saluzzo del numero per le emergenze 112 ha raggiunto, il 31 gennaio scorso, il primo anno di attività.

Era infatti il 31 gennaio 2017 quando, nei locali di via Volontari del Soccorso 2 a Saluzzo - nello stesso stabile che già ospita la centrale operativa dell’emergenza sanitaria – erano giunte le prime richieste di soccorso.

La centrale unica del 112 rappresenta la prima risposta che riceve il cittadino. Compie una prima raccolta dei dati, geolocalizza il chiamante e poi, in base alle necessità dell’utente, smista la chiamata alla centrale operativa di competenza, sia essa dell’emergenza sanitaria, dei Vigili del fuoco, dei Carabinieri o della Questura.

Entrata in funzione a “regime ridotto”, nel giro di poco tempo la centrale di Saluzzo è diventata pienamente operativa, inglobando anche le chiamate che giungono dalle altre sei provincie del Piemonte, escluso il Torinese.

Da febbraio a dicembre 2017, gli operatori della centrale unica di Saluzzo hanno risposto a 588.610 chiamate, il 39,53% delle chiamate totali di tutta la nostra Regione, che sono state 1.488.759.

Il picco maggiore si è avuto a luglio, con 80.514 chiamate in un mese.

Di queste 588.610 chiamate, 352.781 (59,9%) sono state successivamente inoltrate, mentre 235.829 sono state risolte dall’operatore del 112. Un dato che – da solo – può far comprendere come vi sia stato uno sgravio per le centrali operative degli altri enti (specialmente quella dell’emergenza sanitaria), che non hanno più ricevuto una fetta di chiamate definite “non pertinenti”.

L’ente più richiesto dall’utenza è stato il servizio di emergenza sanitaria territoriale, l’ex 118: nei primi 11 mesi di attività, il 112 ha inoltrato alle centrali operative di riferimento (Saluzzo per il Cuneese, Alessandria e Verbania) 146.961 chiamate (pari al 24,9%).

A seguire, i Carabinieri, con 135.569 chiamate (23,03%), la Polizia di Stato (37.998 chiamate – 6,45%), i Vigili del fuoco (32.210 chiamate – 5,47%) e la Polizia locale (43 chiamate – 0,007%).

Il tempo medio alla risposta, secondo i dati trasmessi dalla Regione, è stato di 5 secondi.

L’impegno medio per ora, invece, è stato di 135 chiamate ad ora per la centrale di Saluzzo, 195 per quella di Torino.

Domani (domenica) ricorre la Giornata europea per il numero unico 112. Anche la Regione Piemonte partecipa all’iniziativa, aprendo – dalle 9 alle 12 – le porte delle centrali uniche regionali.

Sarà quindi possibile accedere anche alla centrale di Saluzzo e ottenere informazioni sul funzionamento del servizio.

Un occasione da non perdere, per capire e toccare con mano la macchina organizzativa che troviamo dall’altra parte della cornetta, o dello smartphone che sia.

Nicolò Bertola

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