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Attualità | 30 luglio 2018, 17:29

C’è l’accordo per la valorizzazione del Mombracco: primo passo la pulizia dei sentieri “per offrire un prodotto congruo alle attese” (FOTO)

Sei Comuni, due Unioni montane, Enti e associazioni fanno fronte comune per rilanciare il gioiello naturalistico – e non solo – della Montagna di Leonardo. La convenzione firmata sabato alla Trappa, visitata anche dall’assessore regionale Valmaggia

Il tavolo della firma dell'accordo

Il tavolo della firma dell'accordo

Un’azione di promozione, che però non può passare da una massiccia operazione di manutenzione, pulizia e recupero della rete sentieristica.

Potremmo riassumere così, in poche parole (non ce ne voglia nessuno), l’accordo per la valorizzazione del Monte Bracco, la montagna di Leonardo, firmato sabato pomeriggio a “La Trappa”, uno dei punti cardine proprio del Bracco.

Tante le autorità e gli Enti presenti intorno al tavolo dove è stato firmato lo storico accordo: Piera Comba (sindaco di Barge e presidente Unione Barge-Bagnolo), Mario Anselmo (sindaco Paesana e presidente Unione del Monviso), Cesare Cavallo (Rifreddo), Emidio Meirone (Sanfront), Daniele Mattio (Revello), Roberto Mellano (Envie), il consigliere regionale Paolo Allemano, il presidente del Cai Barge Umberto Borsetti, l’architetto Fabrizio Poggiolesi, Cristian Mustazzu (Associazione Vesulus), Claudio Gontero (Pro Mombracco), Tiziano Vindemmio (Cosma - Comitato di Salvaguardia dei Monumenti Artistici), Marco Piccat (Gruppo Fai Saluzzo) e Alberto Dellacroce (Fondazione Amleto Bertoni).

Un accordo storico, perché per la prima volta riesce ad unire sei Comuni (e due Unioni montane) sullo stesso fronte, il recupero del patrimonio naturalistico – e non solo – del Mombracco, “continuando un percorso di valorizzazione che in passato ha subito una fase di stallo” ha ammesso Piera Comba.

ALLEMANO: “OCCORRONO CURA; ORGOGLIO E COMUNICAZIONE ADEGUATA”

Il sito della Trappa, pochi minuti prima della firma dell’accordo, è stato oggetto della visita di Alberto Valmaggia, assessore regionale alla Montagna, che poi è dovuto ripiegare su Cuneo per impegni istituzionali. La voce della Regione è stata dunque quella del consigliere Paolo Allemano.

Occorrono cura orgoglio e comunicazione adeguata. – ha detto – Lancio la suggestione degli anelli, che abbiamo imparato a sviluppare intorno al Monviso e intorno ai Comuni dell’alta Valle. Son Felice di poterlo illustrare anche qui, oggi. Barge sta sbancando la Regione, come capofila di una serie di progetti dove si vede il lavoro di sinergia”.

PICCAT: “IL FAI CI SARÀ”

Pieno appoggio all’iniziativa anche dal Gruppo Fai Saluzzo. Il professor Marco Piccat: “Questo è stato un luogo per secoli aperto ai peregrini. Quello di oggi è un momento importante. Fino ad ora noi saluzzesi conoscevamo l’immagine della Trappa e poco altro: venendo qui ci rendiamo conto di una piccola comunità di cui oggi possiamo recuperare l’insieme come novità, non solo per Saluzzo, ma per il territorio. Abbiamo molto su cui giocare, se apriamo le porte come i monaci il futuro è nelle nostre mani”.

VINDEMMIO: “NON ABBIAMO BISOGNO DI TURISMO DI MASSA, MA DI TURISMO DI QUALITÀ”

Tiziano Vindemmio, del COSMA, Comitato di Salvaguardia dei Monumenti Artistici – Monte Bracco, ha ricordato il percorso iniziato nel 2003, “e che in mezzo ha vissuto un periodo di cui non vogliamo parlare”.

Durante gli anni, però, abbiamo raccolto i finanziamenti che ora ci servono per portare avanti i progetti. Non abbiamo bisogno di un turismo di massa, ma di qualità. Siamo orgogliosi di poter collaborare e condivider con la popolazione i risultati”.

BORSETTI: “QUESTA È LA MONTAGNA SU CUI TUTTI ABBIAMO IMPARATO A FARE DUE PASSI O AD ARRAMPICARE”

Il Mombracco è la montagna dove tutti hanno imparato a fare due passi o ad arrampicare. – ha detto Umberto Borsetti, presidente del Cai di Barge – Il Bracco ha un enorme potenziale per l’escursionismo, anche di mezza stagione. L’anello dei sentieri a quota media sarà il punto d’attrazione. Una montagna che unisce, e lo dimostra la convenzione di quest’oggi”.

COMBA: “CREEREMO QUATTRO PUNTI BELVEDERE”

Il sindaco Piera Comba è sceso più nel dettaglio del progetto di valorizzazione.

Partendo dalle risorse: 32mila per lo studio mirato ad individuare un percorso di alta valenza paesaggistica e di recupero dell’area dismessa delle cave; 70mila euro per il recupero dei sentieri e la creazione di quattro punti belvedere.

Il consigliere regionale Allemano – ha detto – è stato precursore di un percorso di valorizzazione al quale oggi diamo una svolta e per il quale mi sento in dovere di ringraziare, oltre a tutti i soggetti presenti qui oggi, l’ingegnere Cristiano Savoretto per il lavoro svolto sul bando paesaggistico”.

POGGIOLESI: “PUNTIAMO AD UN RICHIAMO INTERNAZIONALE”

Lo studio sulla creazione dei quattro punti belvedere è stato affidato all’architetto Fabrizio Poggiolesi.

Abbiamo già individuati i quattro punti belvedere, che saranno alla Trappa, alla croce di Envie, alla croce di Sanfront e a Pian Martino, sito storico per l’estrazione della quarzite.

Ci siamo ispirati a lavori svolti all’estero, studiando sedute creative ed utilizzando pietre di recupero locali. Un segno sul territorio, che speriamo diventi un richiamo internazionale”.

Prevista anche l’installazione di bacheche informative, nei pressi dei punti panoramici.

MUSTAZZU: “VESULUS SARÀ IL BRACCIO OPERATIVO”

Di “braccio operativo” ha parlato Cristian Mustazzu, dell’Associazione Vesulus (che gestisce già il sito di Balma Boves a Sanfront).

Non dobbiamo però abbassare la guardia – ha rimarcato – perché non è sufficiente pulire una volta anno i sentieri. Serve una manutenzione maggiore, indispensabile per fornire ai visitatori un prodotto congruo alle attese ed alla promozione che stiamo continuando a fare”.

CAVALLO: “PARTIAMO DAL BASSO, RIMARCO GLI ASPETTI PRATICI”

Sullo stesso filone il sindaco di Rifreddo, Cesare Cavallo: “Sono da sempre dubbioso rispetto ai grandi proclami. Rimarco quindi gli aspetti pratici del progetto di valorizzazione: partiamo dal basso e, con questo finanziamento, iniziamo proprio dalla tutela del paesaggio e dalla pulizia dei sentieri”.

MEIRONE: “MI SONO TROVATO TRA SINDACI E TRA PERSONE VERE”

L’intervento di Emidio Meirone, sindaco di Sanfront, ha voluto porre l’accento sul contest fotografico #mombracconifoto, di cui abbiamo già ospitato un ampio servizio.

Un progetto attuato con soldi residui della vecchia Comunità montana. – ha detto – La convenzione di oggi, invece, è un traguardo, frutto di un grande lavoro dove mi sono trovato in mezzo a tanti sindaci, ma ancora prima a tante persone vere”.

MELLANO: “INSIEME SI PUÒ FARE TANTO”

Grazie a chi lavora su questa montagna, come tutti noi. – le parole del sindaco di Envie Roberto Mellano – Ci abbiamo sempre creduto, già negli anni Ottanta il parroco di Envie, don Martino, fece realizzare la prima pista forestale, con l’aiuto della Regione e di tanti volontari.

Noi sosteniamo la parte di sentieri che da Occa conduce al Santuario di Madonna della Neve. Assieme si può fare tanto per una vera eccellenza del nostro territorio”.

ANSELMO: “RITROVATA L’UNITÀ DEL TERRITORIO”

Nel suo intervento, Mario Anselmo, presente come presidente dell’Unione dei Comuni del Monviso prima ancora che come sindaco di Paesana, si è detto soddisfatto per la “ritrovata unità del territorio, che può portare a risvolti economici”, parlando di un “percorso per riportare alla percorribilità e alla visibilità il Mombracco”.

È importante che le Unioni di Comuni si parlino, soprattutto che si parlino le persone” ha chiosato.

MATTIO: “IMPORTANTE VEDERE COSÌ TANTI SINDACI CHE VOGLIONO BENE AL MOMBRACCO”

Vedere così tanti sindaci che vogliono bene al Mombracco è importante. – ha detto Daniele Mattio, sindaco di Revello – L’accordo di oggi non va visto solo come mezzo per ottenere finanziamenti, ma come punto di partenza. Tutti hanno portato la loro parte, ragioniamo non come politici ma come Amministratori. Siamo stati camaleontici nell’intercettare opportunità per ottenere di più”.

GONTERO: “COTINUIAMO A REINVESTIRE SUL BRACCO

Claudio Gontero, della Pro Mombracco, ha rievocato i vecchi tempi andati, “quando qui si sciava nei prati con una sciovia artigianale e un motore a scoppio e si poteva fare di tutto. Oggi ci limitiamo alla festa di Pian Luis, per avere fondi da reinvestire su questa montagna”.

Poi, la firma dell’accordo e la foto di rito.

Nicolò Bertola

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