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Attualità | 08 luglio 2019, 14:45

Strutture di collocamento (anche telematiche) per i braccianti agricoli: primo passo per risolvere la questione degli stagionali di Saluzzo?

E' una delle proposte emerse stamane, nell’incontro tra Amministratori locali, Parlamentari e rappresentati della Regione. Erano presenti però solo i deputati Chiara Gribaudo (PD) e Fabiana Dadone (M5S)

L'incontro di stamane, in Municipio a Saluzzo

L'incontro di stamane, in Municipio a Saluzzo

Dopo 10 anni di “convivenza” con la difficile gestione dei migranti stagionali attratti in città dal richiamo della manodopera agricola, Saluzzo – come l’ha definito il sindaco Mauro Calderoni – fa “un grande ed importante passo avanti”.

Cinque delle sei forze politiche dell’Amministrazione cittadina (tutte, Lega esclusa) escono dall’incontro pubblico tenutosi stamane a Palazzo con un dato concreto: una risoluzione che l’onorevole PD Chiara Gribaudo presenterà nell’XI commissione lavoro della Camera dei Deputati.

La Gribaudo è stata – insieme alla deputata pentastellata Fabiana Dadone – l’unica rappresentante delle Istituzioni sovracomunali presente all’incontro di stamane.

Assenti tutti gli altri inviati: i senatori Marco Perosino (giustificato per “impegno improvviso e inderogabile”), Mino Taricco (giustificato in quanto colpito da un lutto) e Giorgio Bergesio, i deputati Monica Ciaburro, Enrico Costa e Flavio Gastaldi, il presidente della Regione Alberto Cirio e gli assessori regionali Elena Chiorino, Luigi Icardi, Marco Protopapa e Fabrizio Ricca e i consiglieri regionali Maurizio Marello, Francesco Graglia, Paolo Demarchi, Matteo Gagliasso e Paolo Bongioanni.

Un tasso di assenze decisamente alto, a dimostrazione del fatto che, come ha ribadito Calderoni, “evidentemente l’argomento interessa a pochi”.

Il governatore Cirio, di concerto con gli assessori competenti ha inviato una lettera (alla quale dedicheremo un apposito spazio) nella quale ha ribadito la posizione dell’Amministrazione regionale.

Un problema che non interessa solo Saluzzo e la sua cittadinanza” ha detto invece la Gribaudo, prima di presentare il documento che presenterà a Roma.

La risoluzione a firma della deputata dem ha lo scopo di impegnare il Governo “a predisporre specifiche misure per la sistemazione logistica e il supporto dei lavoratori stagionali”, coinvolgendo “Regioni, Provincie e Amministrazioni locali, rappresentanze dei datori di lavoro e dei lavoratori del settore, oltre alle organizzazioni del terzo settore”.

Secondo l’onorevole, per sopperire al grande problema della “mancanza di trasparenza e tracciabilità dei lavoratori che si spostano da nord a sud del Paese”, occorre “realizzare una struttura di collocamento agricolo, anche esclusivamente telematica, che consenta di incrociare domanda e offerta di lavoro, abbattendo drasticamente i rischi di caporalato e di infiltrazioni criminali”.

“Bisogna coinvolgere – ha aggiunto – anche le strutture di INPS e ANPAL, in collaborazione con i centri per l’impiego”.

Non solo. Nel documento sono infatti previste anche “norme dedicate e premialità” volte ad una maggiore responsabilizzazione dei datori di lavoro, circa le condizioni di soggiorno degli stagionali.

La legge contro il caporalato è stato un indubbio passo avanti – dirà la Gribaudo – ma il supporto dei lavoratori è un tassello mancante. Il caso Saluzzo è portato ovunque come esempio e buona pratica: dire solo no a priori non basta. Molto migranti a Saluzzo non ottengono occupazione: con maggior dialogo tra la Regioni con maggior necessità di manodopera possiamo creare un sistema trasparente che non lede i diritti delle persone e che salvaguarda i posti lavoro.

Non lavoriamo su una proposta di legge, perché ormai, grazie ad un bicameralismo perfetto, lavoriamo solo su decreti d’urgenza

È difficile collocare Saluzzo in un unico intervento: è impensabile infatti portare a casa una legge che riguardi questo fenomeno complesso, ma almeno possiamo avere un atto di indirizzo che circoscrive la questione”.

La proposta di risoluzione in Commissione lavoro ha incontrato il favore anche della collega Fabiana Dadone, che ha concordato nei modi e nei tempi sul documento: “Passare in Commissione è più facile, mentre l’aula richiede tempi più ampi”.

La legge sul caporalato è una cornice, all’interno del quale si pongono i decreti attuativi che servono di più alla fase odierna di Saluzzo.

Non possiamo parlare di emergenza – ha aggiunto la pentastellata – dal momento che la situazione è così da anni. Dobbiamo dare atto alla Città di Saluzzo di aver avuto capacità di gestione, e concordo con l’onorevole Gribaudo nell’affermare che l’obiettivo è dare più trasparenza al mercato lavoro, specialmente nella filiera agricola e nell’incrocio di domanda e offerta.

Dobbiamo disinnescare il meccanismo che porta all’arrivo di più persone rispetto a quelle necessarie. La banca dati c’è, va solo implementata, ma la questione non si può risolvere con una proposta di legge.

È necessario che funzionari del Governo e ministri si seggano ad un tavolo: il quadro generale c’è. 

Molto spesso facciamo affidamento al livello nazionale, ma sono decisamente importanti questi punti d’incontro, e sarebbe importante ci fosse anche la Regione.

Rimango comunque disponibile, aldilà delle ideologie, a trovare una soluzione”.

In conclusione dell’incontro la Gribaudo ha voluto lasciare Saluzzo con la promessa di un incontro con il presidente della Commissiona lavoro alla Camera, alla presenza ovviamente anche dei rappresentanti di Saluzzo, per la presentazione del documento e delle istanze del territorio: “preferisco lasciarvi con proposte e impegni, piuttosto che cadere nella solita retorica. – ha detto - Spiace vedere che quest’oggi manca la Lega: non possiamo più permetterci di prendere solo posizioni negative

Nicolò Bertola

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