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Attualità | 17 novembre 2019, 14:01

Vicoforte e i Savoia: "La 'Rosa d'Oro' non andò perduta in guerra"

Ilario Bortolan, presidente dell'associazione internazionale "Regina Elena" onlus, afferma: "Fu consegnata alla Cattedrale di Roma con una solenne cerimonia nel 1983, secondo le volontà testamentarie di re Umberto II. Attualmente è esposta nel Museo della basilica papale di San Giovanni in Laterano"

La "Rosa d'Oro alla Cristianità" deposta sabato 16 novembre sulla tomba della regina Elena di Savoia presso il Santuario di Vicoforte

La "Rosa d'Oro alla Cristianità" deposta sabato 16 novembre sulla tomba della regina Elena di Savoia presso il Santuario di Vicoforte

"La Rosa d'Oro della Cristianità, conferita nel 1937 da Papa Pio XI alla regina Elena di Savoia, non è andata persa durante la guerra". Lo precisa (al fine di rettificare un'informazione errata riportata su un quotidiano cartaceo) Ilario Bortolan, presidente dell'associazione internazionale "Regina Elena" onlus, a margine della deposizione del riconoscimento sulla tomba dell'ex sovrana di origine montenegrina a Vicoforte, avvenuta per mano di Emanuele Filiberto nella giornata di sabato 16 novembre.

"Quella rosa (d'oro grigio e non giallo) - prosegue Bortolan - è stata consegnata alla Cattedrale di Roma, con una solenne cerimonia, il 18 ottobre 1983 dalle principesse Maria Pia di Savoia (primogenita di re Umberto II e della regina Maria José e nostro presidente onorario) e Marina di Savoia (consorte del principe di Napoli Vittorio Emanuele e nuora di re Umberto II), secondo le volontà testamentarie di re Umberto II, deceduto in esilio sette mesi prima. Da quel giorno, la 'Rosa d'oro della Cristianità' è esposta e visibile nel Museo della basilica papale di San Giovanni in Laterano".

LA STORIA

La "Rosa d'Oro della Cristianità" è un riconoscimento papale a personalità cattoliche di spicco, istituito da Papa Leone IX nel 1049. Il pontefice benediceva prima di Pasqua, nella "domenica Laetare", le "rose d'oro". Inizialmente la ricevevano re e dignitari, poi quasi esclusivamente regine e altre dame illustri che si erano distinte per la difesa della Chiesa o dei più deboli, e chiese predilette o città amiche.

Dal 1759 in poi la "Rosa d'Oro della Cristianità" fu consegnata esclusivamente a sovrane: Isabella del Brasile, Vittoria Eugenia di Spagna, Elisabetta di Baviera e, come detto, Elena di Savoia. Dopo il Concilio Vaticano II, l'onorificenza è diventata un dono dei Papi ai santuari mariani.

Proprio ieri, presso il santuario "Regina Montis Regalis" di Vicoforte, la delegazione di Cuneo dell'Istituto Nazionale per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon ha omaggiato una "rosa d'oro" da deporre sulla tomba della regina Elena (successivamente rimossa per ragioni di sicurezza e oggetto di una polemica fra i due rami della casa reale).

Alessandro Nidi

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