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Al Direttore | 05 novembre 2010, 11:12

Alberto Cirio: "La Juventus è un'eccellenza al pari del tartufo bianco di Alba"

Le motivazioni dell'assessore al turismo che intende riportare il ritiro del club bianconero in regione e, forse, in provincia di Cuneo

Alberto Cirio

Alberto Cirio

Riceviamo e pubblichiamo:

“La possibilità di riportare in Piemonte il ritiro della Juventus – dichiara Alberto Cirio, assessore allo Sport e Turismo della Regione - è un’opportunità straordinaria per l’indotto turistico del territorio. In Trentino, a Pinzolo, dai dati ufficiali dell’Osservatorio provinciale per il Turismo, ha generato nell’area un giro d’affari di 4,3 milioni di euro, portando 39mila presenze e senza contare l’impatto mediatico nazionale e internazionale. Basti pensare che la Juventus ha 13 milioni di tifosi in Italia ed è la prima squadra italiana per numero di tifosi in Europa, dopo Barcellona, Manchester e Real Madrid, con un bacino di 180 milioni di sostenitori nel mondo.

La Juventus, insomma, è a tutti gli effetti un marchio d’eccellenza piemontese, al pari del barolo o del tartufo bianco, delle terme, del Lago Maggiore, di Sestriere e di tutti gli altri prodotti simbolo nel mondo dell’italianità e della nostra regione. Abbiamo chiesto a Finpiemonte di verificare i dati economici reali della ricaduta sul territorio che avrebbe il ritiro e per quanto riguarda il luogo per ospitarlo ci sono varie candidature che valuteremo con attenzione, tenendo conto, ad esempio, che a Sestriere si potrebbero concentrare degli stages e delle amichevoli, essendo meno indicata per i tecnici della squadra a causa dell’altitudine troppo elevata, oltre i 2mila metri.

La cosa certa è che stiamo parlando di un potenziale di promozione turistica molto forte di cui stiamo discutendo insieme alla Juventus: la trattativa per riportare il ritiro in Piemonte è solo una parte di questa più ampia sinergia che ruota attorno al nuovo stadio e a operazioni di comarketing. È, poi, importante sottolineare che l’eventuale impegno economico per riportare in Piemonte il ritiro non sarebbe solo a carico della Regione, perché stiamo lavorando al coinvolgimento anche del mondo privato, e soprattutto, tale impegno non ricadrebbe sul bilancio 2011, quello più toccato dal contenimento delle risorse, ma sul bilancio 2012, dal momento che l’anno sportivo parte in autunno a cavallo con l’anno successivo.

Inoltre, ci tengo a ribadire, a scanso di inutili strumentalizzazioni politiche, che a tutto il  mondo sportivo piemontese delle associazioni, federazioni e società saranno garantite le stesse risorse degli anni passati e un eventuale investimento sul ritiro Juve non ricadrebbe in nessun modo in forma penalizzante su di loro. Infine –conclude Cirio - anche sul fronte granata ci stiamo muovendo, perché il Filadelfia torni, com’è giusto che sia, a essere un luogo centrale dell’identità del Toro e dei suoi tifosi. Il presidente Cota è impegnato in prima linea e ci auguriamo si possa arrivare presto a novità importanti da comunicare a squadra e tifosi”.

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