Riceviamo e pubblichiamo:
“La possibilità di riportare in Piemonte il ritiro della Juventus – dichiara Alberto Cirio, assessore allo Sport e Turismo della Regione - è un’opportunità straordinaria per l’indotto turistico del territorio. In Trentino, a Pinzolo, dai dati ufficiali dell’Osservatorio provinciale per il Turismo, ha generato nell’area un giro d’affari di 4,3 milioni di euro, portando 39mila presenze e senza contare l’impatto mediatico nazionale e internazionale. Basti pensare che la Juventus ha 13 milioni di tifosi in Italia ed è la prima squadra italiana per numero di tifosi in Europa, dopo Barcellona, Manchester e Real Madrid, con un bacino di 180 milioni di sostenitori nel mondo.
La Juventus, insomma, è a tutti gli effetti un marchio d’eccellenza piemontese, al pari del barolo o del tartufo bianco, delle terme, del Lago Maggiore, di Sestriere e di tutti gli altri prodotti simbolo nel mondo dell’italianità e della nostra regione. Abbiamo chiesto a Finpiemonte di verificare i dati economici reali della ricaduta sul territorio che avrebbe il ritiro e per quanto riguarda il luogo per ospitarlo ci sono varie candidature che valuteremo con attenzione, tenendo conto, ad esempio, che a Sestriere si potrebbero concentrare degli stages e delle amichevoli, essendo meno indicata per i tecnici della squadra a causa dell’altitudine troppo elevata, oltre i 2mila metri.
La cosa certa è che stiamo parlando di un potenziale di promozione turistica molto forte di cui stiamo discutendo insieme alla Juventus: la trattativa per riportare il ritiro in Piemonte è solo una parte di questa più ampia sinergia che ruota attorno al nuovo stadio e a operazioni di comarketing. È, poi, importante sottolineare che l’eventuale impegno economico per riportare in Piemonte il ritiro non sarebbe solo a carico della Regione, perché stiamo lavorando al coinvolgimento anche del mondo privato, e soprattutto, tale impegno non ricadrebbe sul bilancio 2011, quello più toccato dal contenimento delle risorse, ma sul bilancio 2012, dal momento che l’anno sportivo parte in autunno a cavallo con l’anno successivo.
Inoltre, ci tengo a ribadire, a scanso di inutili strumentalizzazioni politiche, che a tutto il mondo sportivo piemontese delle associazioni, federazioni e società saranno garantite le stesse risorse degli anni passati e un eventuale investimento sul ritiro Juve non ricadrebbe in nessun modo in forma penalizzante su di loro. Infine –conclude Cirio - anche sul fronte granata ci stiamo muovendo, perché il Filadelfia torni, com’è giusto che sia, a essere un luogo centrale dell’identità del Toro e dei suoi tifosi. Il presidente Cota è impegnato in prima linea e ci auguriamo si possa arrivare presto a novità importanti da comunicare a squadra e tifosi”.











