Nell’elegante cornice del ristorante D’Andrea di Barge – dove lo chef ha magistralmente alternato un goloso sformato di zucchine e peperoni con fonduta di grana e rucola croccante ad incantevoli raviole della Valle Varaita con crema di paglierine di Barge e funghi del Monte Bracco – il Rotary Club di Saluzzo del Prefetto Gian Mario Civallero ha celebrato ieri sera il suo “Galà del Viso”.
La serata è stata organizzata in collaborazione con la Confcommercio di Saluzzo e zona di Alberto Anello ed aveva ospiti non solo alcuni esponenti del Cai ma anche mister John Town, il segretario dell’Alpine Club d’Inghilterra, l’omonimo del Cai d’oltre manica.
La serata, aldilà dei saluti di rito e della presentazione in anteprima della spilla in bronzo celebrativa dei 150 anni dalla prima ascesa sul Monviso avvenuta il 30 agosto 1861 ed effettuata da William Mathews, Fredrick Jacomb, Jean Baptiste Croz e Michel Crozda, è vissuta su un lungo ed interessante intervento del dottor Livio Perotti, chirurgo di fama ed appassionato di montagna.
Avvalendo di una serie di immagini proiettate sul muro, il dottor Perotti ha ripercorso quella che è stata (ed è tuttora) la storia del Re di Pietra, cospargendo il percorso di tante curiosità: dal percorso seguito dagli inglesi quel 30 agosto all’elenco dei primi ed infruttuosi tentativi di raggiungere la vetta, dalla seconda ascesa sul Viso (1862) che segnò anche la comparsa del primo “sacco a pelo”, da quel Leonardo da Vinci che fu il primo a chiamare la montagna Monviso a quel 1895 che consegnò alla storia la prima vittima del Viso.
Dal 1861 ad oggi, i morti sul Monviso sono stati 131, l’ultimo dei quali pochi giorni fa.












