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Politica | 31 ottobre 2011, 16:10

Olivero, Pd Cuneo, risponde a Giraudo su Renzi e la Leopolda

La lettera dell'Assessore Cuneeese Domenico Giraudo trova la pronta replica del segretario cittadino. Ma Renzi piace proprio solo a Giraudo in Granda?

Emanuele Olivero

Emanuele Olivero

Egregio Direttore,

ho seguito con interesse il dibattito sul rinnovamento del Partito Democratico al centro delle tre giornate del “Big Bang” organizzato dal Sindaco di Firenze Matteo Renzi, cui non ho partecipato ma del quale apprezzo sicuramente l’atmosfera di grande novità che vi si percepisce a livello anche comunicativo, pur restando personalmente convinto che il rinnovamento ancor prima che nelle facce debba emergere a livello di idee e di capacità di metterle in pratica, soprattutto in questo momento così difficile per l’economia del nostro paese.

Apprendo tra l’altro dal suo quotidiano on-line che anche l’assessore del Comune di Cuneo Domenico Giraudo ha partecipato alla tre giorni del “Big Bang”.  Anzitutto voglio sottolineare che l’attenzione di Giraudo alle vicende interne al PD non può che farmi piacere e colgo l’occasione per invitarlo ad iscriversi fin da subito al nostro Circolo cittadino, così da dare a livello locale quel contributo al rinnovamento che, mi par di cogliere dalle sue parole, egli sente così impellente e necessario anche nella nostra realtà cuneese.  

Tuttavia, l’affermazione alquanto singolare formulata dallo stesso Giraudo secondo cui “qui da noi si è passato più tempo a cercare di demolire che a creare il sistema primarie”, mi pare che sia smentita dagli stessi fatti: qui da noi, nella Città di Cuneo, il Partito Democratico non ha mai pensato di demolire il sistema primarie, anzi nel mese di luglio 2011, insieme ad altri otto gruppi politici e civici della coalizione di centrosinistra – tra cui il gruppo “Idee e Impegno” facente capo allo stesso assessore Giraudo -, ha promosso con forza le primarie di coalizione per la scelta del candidato sindaco,  che si celebreranno il prossimo 27 novembre, secondo una logica di massima apertura e coinvolgimento dei cittadini e delle varie associazioni presenti sul territorio comunale, tanto da ribattezzarle “Primarie dei Cittadini”.

Le primarie rappresentano infatti uno straordinario strumento per una politica che deve rinnovarsi anzitutto nei metodi e nei riti, dando maggiore spazio ai cittadini nella scelta della classe dirigente. Per questo sono personalmente convinto che le primarie non debbano soltanto essere utilizzate per scegliere i candidati alle cariche monocratiche di governo a livello nazionale, regionale, provinciale e locale, ma anche:

a)    per la scelta dei nostri candidati al Parlamento, almeno finché non sarà cambiata l’attuale legge elettorale, cosa che auspico avvenga presto magari anche con l’ausilio del referendum che il PD ha sostenuto con forza a livello locale nella recente raccolta firme;

b)   per la scelta degli stessi Segretari provinciali e di circolo del PD, i quali riceverebbero certamente una ben maggiore legittimazione se scelti dai cittadini nostri elettori e simpatizzanti, anziché soltanto dagli iscritti al partito.

Insomma, per il PD cittadino le primarie sono uno strumento da potenziare e non certo da demolire.

Per questo invito i nostri concittadini a partecipare numerosi alle primarie del 27 novembre 2011, perché per la prima volta nella storia della nostra città saranno i cittadini stessi a scegliere il candidato sindaco del centrosinistra, e già questo rappresenta di per sé stesso un vero grande “Big Bang”.

Emanuele Olivero - Segretario cittadino PD            

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