Rispondo volentieri a Marco Serale, che sul vostro giornale ha ironicamente polemizzato sul Corso base di agricoltura biodinamica e omeodinamica. Intanto lo posso rassicurare dicendogli che il corso non costerà nulla alle casse del Comune di Cuneo, in quanto è totalmente autofinanziato dalle iscrizioni. Sono infatti 45 le persone che si sono iscritte e non credo che siano tutti seguaci di Vanna Marchi, ma persone che vogliono approfondire una materia che, nonostante l’ironia di Serale, sta prendendo sempre più piede, tanto che le stesse associazioni di categoria stanno organizzando dei corsi sulla materia.
Sempre per rassicurare l’estensore della lettera, faccio presente che, nel caso non avessimo raggiunto almeno 40 iscritti, il corso non si sarebbe tenuto, proprio perché l’obiettivo era quello di autofinanziarsi. È la terza volta che organizziamo un corso di questo tipo e il numero di iscritti che abbiamo raggiunto ci conferma che la materia raccoglie interesse e che la professionalità dei docenti è molto apprezzata.
Tranquillizzato Serale sul fatto che al Comune questo corso non è costato né costerà un euro, mi permetto di spiegare velocemente il perché della scelta dell’Amministrazione comunale di patrocinarlo.
L'agricoltura biodinamica ha alle spalle oltre 80 anni di storia e di ricerche condotte da agricoltori, studiosi e appassionati ad ogni livello. Gli obiettivi sono quelli di creare le condizioni ottimali per le piante arricchendo di humus il terreno, mantenendole in buona salute affinché possano dare frutti sani e foraggio di cui si ciberanno uomini e animali. Accrescere e mantenere la fertilità della terra quindi, ecco quello che la biodinamica si prefigge.
Chiudo con una piccola nota, per onorare la formazione scientifica di cui Serale si vanta: mi permetto di suggerirgli di approfondire maggiormente i temi di cui si occupa e di non lanciarsi in “simpatiche” lettere d’accusa prive di qualsiasi fondamento, perché sentenziare senza sapere di cosa si parla non è propriamente quello che “un animo curioso di formazione scientifica rigorosa” dovrebbe fare.
Domenico Giraudo, Assessore all’agricoltura del Comune di Cuneo










