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Attualità | 18 gennaio 2012, 17:04

La mostra “Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento” è tappa per la valutazione della candidatura UNESCO

A febbraio 'esposizione si sposta dal castello di Grinzane Cavour al Salone del Consiglio Comunale

Immagine di repertorio

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All'inizio di ottobre la mostra “Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento” è stata inserita come tappa conclusiva nell'itinerario di visita del delegato ICOMOS (http://www.icomos.org/index.php/en/about-icomos/mission-and-vision/mission-and-vision), importante tappa del processo di valutazione della candidatura UNESCO a Patrimonio dell'Umanità del paesaggio vitivinicolo di Langhe-Monferrato- Roero. Il SITI (Istituto Superiore dei sistemi territoriali per l'innovazione, www.siti.polito.it) del Politecnico di Torino, partner tecnico del processo di candidatura, ha documentato il grande apprezzamento per la mostra dello stesso delegato, lodata per l'efficacia e l'immediatezza con cui comunica le principali tappe della storia della viticoltura piemontese e la grande coerenza con le chiavi di lettura Unesco.

Il castello di Grinzane Cavour, sede dell'Enoteca Regionale Piemontese Cavour e del museo delle Langhe, ha ospitato “Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento” dal 2 giugno al 31 dicembre 2011, nell'ambito delle celebrazioni per i 150 anni dall'Unità d'Italia. Nel periodo in questione la mostra e il castello hanno registrato oltre 24.000 ingressi. Come recita il pieghevole dell'iniziativa: "Nel castello del vino di Cavour il racconto del Risorgimento dei vini italiani".

La mostra è stata realizzata con il contributo del Comitato Adele Alfieri di Sostegno, fortemente voluta dal suo Presidente, Franco Sampò, sindaco di Grinzane Cavour. Il progetto è stato proposto, ideato e realizzato dalla neonata associazione Ambiente & Cultura (www.ambientecultura.it) in collaborazione con l'arch. Alberto Grimaldi, approvato dal cda dell'Enoteca, oggetto di preziosi suggerimenti da parte del Presidente, il Sen. Tomaso Zanoletti, e del Consigliere, dott. Giacomo Oddero. Il curatore del progetto scientifico e museografico è stato il dott. Marco Mozzone, tra i curatori del contenuto museologico del Wi.Mu, Museo del Vino al castello di Barolo, incaricato da Ambiente & Cultura del ruolo di responsabile del coordinamento di progetto. In seguito il dott. Marco Mozzone è stato chiamato a collaborare alla stesura delle integrazioni di argomento storico - archeologico richieste dall'UNESCO al dossier di candidatura (The vineyard landscape of Piemont: Langhe, Roero and Monferrato – additional information, October 2011).

Il curatore del progetto grafico e dell’allestimento (realizzazione grafica dei supporti e del particolare design delle strutture espositive) è stato l'arch. Alberto Grimaldi, libero professionista, Ph.D. in Innovazione Tecnologica per l’Architettura e il Disegno industriale, il quale è stato incaricato della progettazione tecnica dell'allestimento espositivo ed illuminotecnico. Attraverso un arguto gioco di trasferimento tecnologico-funzionale, i filari dalle sinuose colline entrano nello spazio del castello, acquistando valenza simbolica della realtà vitivinicola che nei secoli ha plasmato il territorio delle Langhe così come oggi viene identificato. “Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento” è infatti composta da minimali pannelli in tessuto ed essenziali espositori metallici che s'inseriscono con neutralità nella mole della sala del Castello, giungendo alla realizzazione del “filare culturale”, elegante espositore bifacciale che sintetizza il principale componente del paesaggio vitivinicolo e che riprende esplicitamente le più recenti tecniche del "vigneto d'élite" (www.metodogrimaldi.it).

La voce che dà nuova vita alle lettere che il fattore del Castello scrisse a casa Cavour recitate in audiodidascalia, è del dott. Emanuele Buganza dell'associazione torinese Place du marchè. Gode del privilegio di presentare in anteprima le splendide tavole ampelografiche ottocentesche contenute nell'opera Ampelografia universale storica illustrata, edita da L'Artistica edizioni di Savigliano e curata da A. Schneider, G. Mainardi e S. Raimondi, di prossima pubblicazione (www.ampelografia.it ). La mostra è modulare, modificabile e facilmente adattabile a nuovi, appropriati contesti espositivi. L'intenzione è di renderla mostra itinerante, perpetuando la sua efficia, sia all'interno del territorio Langhe-Monferrato-Roero, a vantaggio dei residenti e dei turisti visitatori, sia al di fuori del territorio in questione, biglietto da visita della millenaria storia enoica di queste colline.

Nel frattempo, a partire da febbraio e fino al 17 marzo 2012 la mostra è visitabile presso il Salone del Consiglio Comunale di Grinzane Cavour (www.comune.grinzanecavour.cn.it).

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