Il mondo della scuola trova sempre spazio su giornali e tv per mettere in risalto squilibri e poca organizzazione che caratterizzano gli istituti del nostro paese. Non succede certamente nelle città della nostra provincia Granda che possono contare su scuole all’avanguardia. Gli Istituti professionali, dopo alcuni anni, diciamo di stasi, hanno visto crescere il numero di iscritti in considerazione della buona richiesta di mano d’opera qualificata. L’impegno di docenti, personale e allievi è quindi tutto rivolto alla preparazione di strumenti utili per i futuri “lavoratori”. Si va dall’organizzazione di Convegni alla partecipazione di concorsi che possano mettere in risalto le nozioni apprese sui banchi di scuola. Tempo fa appunto l’Istituto “Cravetta” di Savigliano, scuola polo per le tematiche legate ai disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disortografia e disgrafia), ha organizzato un convegno su “Lingue straniere e dislessia”.
Come ha sottolineato il presidente dell’Associazione Italiana Dislessia di Cuneo, dott. Roberto Lingua "capita che in bambini e ragazzi del tutto normali, senza alcun tipo di handicap neurologico, sensoriale e senza vivere in condizioni di svantaggio sociale, si possano verificare disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Dal 2009 una serie di leggi induce le scuole di ogni ordine e grado a provvedere affinché gli scolari con tali disturbi possano avere un mirato trattamento per evitare come spesso accade, l’abbandono scolastico e un futuro professionale non del tutto soddisfacente".
E’ proprio un percorso scolastico sereno, utile non solo a chi presenta tali disturbi, che ha permesso a sette allievi dell’IPSIA Marconi- Cravetta di aggiudicarsi il terzo premio Regionale A.R.PRO.M.A. alla fiera della meccanizzazione agricola di Savigliano. Il bando di Concorso-Terra=Ricchezza con tema "Progetti di meccanizzazione agricola semplici, innovativi e sostenibili" dedicati ai paesi in via di sviluppo con poche risorse economiche, ha visto premiato il lavoro di Burdizzo Simone, Dellavalle Alberto, Di Bin Erik, Fantone Luca, Ferrato Davide, Mazzola Edoardo, Valfrè Luigi e Vendrame Mattia. La Piramide solare ideata dai ragazzi permette ai paesi del terzo mondo ed in via di sviluppo la possibilità di cucinar e riscaldare l’acqua sfruttando l’energia solare senza utilizzare biomasse utili per il raffrescamento del suolo. Altra potenzialità è la raccolta di calore nella fase diurna per la restituzione notturna molto fredda di alcune zone dell’Africa. Un motore alimentato da pannelli fotovoltaici ne garantirà l’inseguimento solare














