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Al Direttore | 10 aprile 2012, 16:07

Indignato dagli arresti domiciliari concessi all'investitrice di Vernante

Un lettore: "Mi metto nei panni dei familiari delle vittime, cosa possono pensare di una legge così troppo garantista e permissiva?"

Indignato dagli arresti domiciliari concessi all'investitrice di Vernante

Una persona alla guida di un'auto, in evidente stato di ebbrezza alcolica (ha travolto e ucciso due innocenti persone e ferite una decina di altre nella via crucis notturna di Vernante, peraltro omettendo di fermarsi dopo l'accaduto se non dopo il blocco forzato dei Carabinieri parecchi chilometri dopo la tragedia a Robilante.  

Ecco come funziona la legge in Italia, in casi come questi, nelle more  della legiferazione del cosiddetto "omicidio stradale", chi esce di casa ubricaco, investe, uccide e ferisce persone innocenti per strada e omette pure di soccorrerle si fa si e no due giorni di carcere e poi il g.i.p. concede di norma gli arresti domiciliari!

Ma in questo caso si tratta di omicidio plumiro doloso e di procurata strage, con l'aggravante dell'omissione di soccorso, e non si tratta di un reato di poco conto, credo.  

Io mi metto nei panni dei familiari delle vittime di questa signora, cosa possono pensare di una legge così troppo "garantista e permissiva"? Capisco che il carcere, come è di fatto oggi organizzato in Italia, è alienante e non è assolutamente riabilitativo, ma capisco anche la rabbia e la disperazione dei familiari delle vittime, che dopo due giorni appena leggono che questa signora che ha posto fine alla vita dei loro cari si trova già a casa sua agli arresti domiciliari.  

E per fortuna che il g.i.p. non gli abbia concesso addirittura la libertà vigilata o soltanto l'obbligo di firma... sarebbe stata una beffa ancora più forte nei confronti dei familiari delle vittime. Ma siamo in italia, tutto può succedere.  

Un lettore indignato (Lettera firmata)

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