Lavoratori, sindacalisti locali e provinciali, rappresentanti sindacali di altre aziende della zona e degli stabilimenti “Graziano” piemontesi insieme a tutti i sindaci della Valle Tanaro, Ceva e dintorni, alle scuole elementari, medie e ai bimbi del nido di Garessio, agli abitanti della valle. Serrande abbassate per i commercianti garessini in segno di solidarietà.
Un’adesione massiccia quella alla manifestazione organizzata stamattina a Garessio in difesa dello stabilimento “Oerlikon Graziano Trasmissioni” che la multinazionale proprietaria intende chiudere entro fine anno a partire dal mese di luglio per eccessivi costi di trasporto e logistica. Presente anche la presidente della Provincia Gianna Gancia: “Lotterò con voi; la situazione oggi è difficile, ma da parte mia vi garantisco il massimo impegno. Ho già coinvolto la Regione, vedremo di avviare un tavolo al Ministero su questa problematica”.
“A livello istituzionale – ha affermato il sindaco Renato Chinea – abbiamo dimostrato all’azienda la massima disponibilità proponendo anche forme di incentivi, ma la risposta è stata no. Dobbiamo insistere e tentare in ogni modo, tutti insieme, di salvare lo stabilimento”. Lunedì il prossimo incontro a Torino tra dirigenza e sindacalisti che questa mattina hanno ribadito: “ci facciano vedere gli effettivi costi che sostengono, se il problema è veramente questo siamo in grado di fare proposte per ridurli. La battaglia è dura, ma sarà chiusa solo quando l’azienda cambierà idea. La gente di questa valle sarà il loro Vietnam; a Garessio ci sono grandi potenzialità e i lavoratori hanno sempre dato tutto quello che l’azienda ha chiesto”.
Le decisioni che ora interessano Garessio potrebbero inoltre ritorcersi pure su altri stabilimenti del gruppo Oerlikon perché “spostare una lavorazione importante come quella dei sincronizzatori in India – hanno precisato i sindacalisti – occupa, solo per gli stabilimenti piemontesi, più di100 persone. Siamo di fronte a un problema che è di tutto il gruppo”.
“E di tutta la valle Tanaro – ha concluso il sindaco di Priola Luciano Sciandra – vessata da troppi anni di continue discussioni politiche su ciò che è meglio a livello infrastrutturale per il territorio senza però arrivare a un risultato concreto. E oggi non abbiamo nulla. E’ ora di unire tutte le forze, parti sociali, istituzioni e stabilimenti per garantire un futuro alla vallata che non si merita di fare questa fine”.
Dagli ottantacinque dipendenti dello stabilimento garessino:"un grazie dal profondo del cuore alle amministrazioni comunali della valle e non solo, alla provincia, a tutti gli stabilimenti intervenuti, ai commercianti e scuole di Garessio e alla popolazione che ci hanno dimostrato una solidarietà e una vicinanza che non ci aspettavamo così grandi. Ora continueremo la nostra battaglia ancora più carichi e con la consapevolezza di poter contare su un importante sostegno".











