Riceviamo e pubblichiamo:
Era un risultato scontato sin dall’inizio, quando il leghista Pier Mario Giordano ruppe inaspettatamente l’accordo con Pedona Libera. Qualunque osservatore esperto si rese conto in quell’istante che il candidato Beretta avrebbe avuto via libera. E così è stato! Le divisioni fra gli oppositori favoriscono chi c’è al potere.
Pedona Libera che pure vantava un bel programma ed una bella lista non è riuscita, in un clima di totale disinteresse per la politica, certificato anche dalla riduzione dei votanti, a comunicare con la gente; a far comprendere la differenza fra i propri progetti e quelli degli altri. La propaganda è stata opportunamente sobria, ma ci siamo resi conto - e lo abbiamo scritto in questi ultimi giorni, dopo il rifiuto di fare un dibattito serio tra tutti i candidati - che alla fine avrebbero contato più le “costinate” che non le idee.
E noi di Pedona Libera, con tutto il rispetto per gli altri e sotto al guida esperta di Marco Borgogno abbiamo espresso nel nostro programma progetti originali e coraggiosi ; ma inutilmente.
Onore quindi al vincitore ; la gente ha espresso la sua posizione è ci inchiniamo al loro volere. Marco Borgogno ha dichiarato: “In termini sportivi siamo sul podio! Ma non è stata una sorpresa per me prendere la medaglia di bronzo, era nell'aria! Mi dispiace invece per quei bravi candidati che hanno speso tempo ed energie con la convinzione di farcela. A loro va tutto il mio apprezzamento ed il mio affetto. Ora ricomincio da zero, con lo stesso entusiasmo della prima volta, spetterà al nuovo sindaco creare un nuovo clima: se vorrà ,noi ci saremo per dare una mano, così come continueremo batterci per la moralità della vita pubblica e per la tutela del lavoro dai banchi dell’opposizione”.














