Non sarà più la ditta Mastra srl ad occuparsi dei lavori di regimazione idraulica Fiume Po in località Riundin, vale a dire del “ripristino attraversamento sul Po in località Riundin”. Si tratta di lavori di riassesto del ponte dopo gli eventi alluvionali del maggio 2008, che la Regione Piemonte aveva finanziato con contributo di 100mila euro. La ditta di Caramagna Piemonte - che si era aggiudicato l’appalto praticando un sostanzioso 31,10% di ribasso sulla base d’asta fissata in 74.600 euro, e fissando così il prezzo dell’intervento a 51.897,00 di contratto – il 7 giugno scorso ha chiesto la risoluzione consensuale del contratto senza alcuna sanzione o penale o altro provvedimento, dichiarando di trovarsi “in una situazione tale da non poter provvedere allo svolgimento dei lavori”.
Trascorsi 7 mesi dalla stipula del contratto di appalto (14 novembre 2011), infatti, e non certo per colpe imputabili alla Ditta, i lavori da realizzarsi nell’alveo fluviale ed a 1.600 metri di quota non sono ancora iniziati a causa, sia della stagione invernale, sia dell’aumento della portata del fiume per le piogge primaverili e per lo scioglimento della neve.
Per scongiurare l’instaurarsi di un contenzioso con la ditta con esiti presumibilmente non certi e con tempi giudiziari molto rilevanti, a fronte invece di un’impellente necessità di iniziare e concludere l’opera appaltata, anche in rapporto ai danni di tipo economico, di funzionalità e di immagine subiti dall’Ente a causa del ritardo di esecuzione dei lavori, la Giunta ha ritenuto di accogliere la proposta-richiesta dell’appaltatore ritenendola vantaggiosa sia in termini economici che di economicità procedurale, in quanto da una parte si evita l’instaurazione di un contenzioso che per complessità e durata condurrebbe ad un esborso rilevante per l’Ente e dall’altra la risoluzione consensuale consente al Comune di procedere speditamente ad affidare ad altra ditta i lavori con evidente risparmio di tempi contrattuali, che consentano una nuova e rapida assegnazione dell’appalto.
I lavori verranno così assegnati – alle stesse condizioni praticate dalla Ditta Mastra, in modo da non comportare alcun danno, sia economico che di altra natura al Comune di Crissolo - alla Ditta Arienti di Diano d’Alba, all’epoca giunta seconda nella gara d’appalto e che si è detta disponibile ad accollarsi la realizzazione di lavori.













