Partecipata cerimonia quella con la quale anche il Comune di Castagnito, insieme ad Anpi e Gruppo Alpini, ha voluto celebrare la festa della Liberazione e ricordare i propri martiri caduti nella lotta contro l’invasore nazifascista.
Un centinaio le persone che hanno preso così parte alla camminata che ha condotto i presenti dal capoluogo al pilone “del Chiosso”, verso la frazione di San Giuseppe, e da qui alla “quercia della Liberazione”, piantata nelle campagne del paese proprio nel giorno che segnò la rinascita dopo la vergogna del Ventennio. Qui sono state ricordate le storie dei partigiani “del Vignot”.
Quindi il ritorno in piazza Cesare Battisti per l’orazione tenuta dal sindaco Giulio Cortese e l’omaggio presso la lapide che ricorda l’uccisione dei martiri per la libertà uccisi nel paese della Sinistra Tanaro il 23 febbraio 1945: Filiberto Patrizi, 24 anni, Pietro Boasso, 37 anni, Francesco Ferrero, 63 anni, Stefano Cassinelli, di appena 20 anni.
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