La storia è quella di sempre: lo stato di totale abbandono in cui versano le scarpate e le banchine sui cigli delle strade comunali, invase da alberi ed arbusti anche di notevoli dimensioni, che poi – durante il periodo invernale – finiscono con l’essere pericolosi per la pubblica incolumità e di ostacolo alle normali operazioni di sgombero. Una storia, un problema, un malcostume che coinvolge parecchi comuni.
Gambasca non fa eccezione alla regola. Sei le strade comunali interessate: via Blone, via Borgata Para, via Fontanelle, via Bric Genre, via Comba Nari e via Borgata Barra, lungo i cigli delle quali alberi ed arbusti dimorano e prosperano a distanze parecchio inferiori a quelle previste dagli articoli 893 e 894 del Codice Civile e possono essere di ostacolo quando si tratterà di far entrare in funzione gli spazzaneve, quando non precipitare sulla carreggiata sottostante sotto il peso della stessa.
Una situazione non più tollerabile, insomma. Che ha spinto il sindaco Erminia Zanella ad emettere un provvedimento che ordina ai proprietari dei terreni posti a lato delle strade sopra elencate “di provvedere, entro venerdì 30 novembre, al taglio ed allo sgombero” degli arbusti per una fascia di metri 1,5 dal ciglio stradale e delle piante di alto fusto per una fascia di metri 3 (previa preventiva comunicazione agli Uffici Comunali, alla Guardia Forestale di Barge ed allo Sportello Forestale della CM del Monviso) con annesso allontanamento degli scarti di lavorazione.
In caso di mancata esecuzione delle operazioni previste dall’ordinanza (contro la quale si può ricorrere al Tar) da parte dei proprietari dei terreni, le “stesse verranno effettuate dall’Amministrazione Comunale con addebito delle spese sostenute” a carico degli stessi.













