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Attualità | 28 settembre 2012, 08:30

Pian Munè di Paesana, servono già altri 50mila euro per “aprire”: il comune tende speranzoso la mano

Lettera del sindaco Anselmo ai colleghi: i 190mila euro per la revisione della seggiovia che dovevano essere “un investimento una tantum e poi basta, stop, fine” invece non bastano

Colpo d'occhio sulla stazione invernale di Pian Munè

Colpo d'occhio sulla stazione invernale di Pian Munè

Hanno tempo sino al 1 ottobre prossimo il presidente della Comunità Montana Valli del Monviso ed i sindaci di Barge, Bagnolo, Brondello, Castellar, Crissolo, Envie, Gambasca, Martiniana Po, Oncino, Ostana, Pagno, Revello, Rifreddo e Sanfront per prendere carta e penna, scrivere al primo cittadino di Paesana e fargli “conoscere, a stretto giro di posta, l'entità economica dell'eventuale contributo che la Comunità Montana e ogni Comune decideranno di elargire a favore della stazione” sciistica di Pian Munè, “affinché entro e non oltre il 1 ottobre si possano avviare le procedure necessarie a garantire il funzionamento della stazione già dall’8 dicembre, consueta data di apertura della stagione invernale”.

E’ di nuovo “emergenza” per la piccola stazione invernale a capitale pubblico di Paesana. Anzi, è ancora “emergenza”, nonostante i 190.594 euro strappati a forza dall’avanzo d’amministrazione nell’ultimo Consiglio e destinati alla revisione della seggiovia “Pian Croesio”. “I 190mila euro saranno un investimento una tantum e poi basta, stop, fine” aveva detto quella sera il sindaco Mario Anselmo.

Così invece non sarà. Trascorso un mese da quella sera servono “già” altri 50mila euro per l’adeguamento tecnico delle cabine elettriche e le “prove” per la proroga della vita tecnica della sciovia “Fontanone”. Cinquantamila euro che il Comune probabilmente non ha, se il 17 settembre scorso lo stesso Anselmo ha inviato la missiva a tutti i Comuni della vecchia Comunità Montana Valli Po, Bronda e Infernotto di cui riportiamo i passi essenziali. “Faccio seguito all’incontro del 13 settembre presso la Comunità Montana Valli del Monviso in cui, assieme ai miei collaboratori, abbiamo illustrato le problematiche riguardanti gli interventi per la revisione generale della seggiovia e l’adeguamento tecnico delle cabine elettriche di distribuzione, ed abbiamo potuto prendere atto del riconoscimento da parte di gran numero dei presenti della valenza sovraterritoriale della stazione sciistica di Pian Munè-Paesana in ambito turistico, e delle possibilità da parte di alcuni di essi della compartecipazione economica a sostegno dei maggiori costi ammontanti a 50mila euro. In considerazione pertanto di quanto sopra, vista l’imminenza delle scadenze per l’esecuzione dei lavori sopradescritti e la necessità di sottoscrivere la nuova convenzione per la gestione con la Società aggiudicataria Dodonix s.n.c., mi trovo nell’ingrata necessità di conoscere” le eventuali disponibilità economiche dei soggetti interessati.

La Valle Po, giova ricordare, non è nuova ad interventi del genere. Una quindicina d’anni fa, in parecchi contribuirono all’acquisto della seggiovia di Crissolo e Paesana – centro di fondovalle – in quell’occasione recitò una parte economicamente davvero sostanziosa. Addirittura fondamentale per quello che doveva essere il rilancio della stazione regina della Valle del Po. Ora tocca a Paesana di allungare il palmo della mano. Si tratterà di vedere se quanti hanno riconosciuto a parole la “valenza sovra territoriale della stazione” – trascorsi 15 giorni - sono pronti a farlo anche in concreto: mettendo insomma mano al portafogli.

Walter Alberto

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