“Continui ritardi, corse soppresse senza apparente motivo e senza preavviso e la solita, vecchia frase che esce dagli altoparlanti: ci scusiamo per i disagi. I pendolari sono allo stremo delle forze”. Così il consigliere provinciale di Italia dei Valori Fabio di Stefano, in relazione all’ordine del giorno depositato in Provincia negli scorsi giorni. Il documento sarà discusso e votato durante il prossimo consiglio provinciale.
“Ho avuto modo di ascoltare le istanze di numerosi cuneesi che per lavorare devono recarsi a Torino tutti i giorni – continua Di Stefano – e a volte i loro racconti sono surreali, quasi incredibili. Eppure è tutto vero. Per fare un esempio, nella settimana che andava dal 5 al 9 novembre il treno delle 17.25 da Torino Porta Nuova a Cuneo è stato sistematicamente soppresso tutte le sere. I pendolari hanno così dovuto stiparsi su quelli successivo, che partiva soltanto 10 minuti dopo, ma arrivava a Cuneo ben 30 minuti dopo. Convogli che sembravano carri di bestiame, capitreno che non facevano il consueto giro per il controllo dei biglietti, fermate infinite per permettere a tutti di scendere o salire”.
Le vicende dei pendolari Cuneo-Torino appaiono da anni su tutte le maggiori testate locali. Sono vicende che vedono protagonisti non solo i cuneesi, ma anche fossanesi, saviglianesi, racconigesi. Essi raccontano che i treni che giungono a destinazione in ritardo sono di gran lunga più numerosi di quelli che arrivano puntuali, che talvolta le corse vengono soppresse senza alcun motivo, che le condizioni di convogli e stazioni sono al limite del sopportabile a causa di sporcizia, bagni inutilizzabili e scarsità di personale cui chiedere informazioni.
“In questi ultimi giorni stanno circolando voci secondo le quali la linea Cuneo-Torino subirà ulteriori tagli a partire dal 10 dicembre. – conclude Di Stefano – Non ho potuto verificare la veridicità di questa informazione perché non mi è stato permesso di seguire un incontro sul tema organizzato a Cuneo alcuni giorni fa. Inoltre prsso gli uffici di Trenitalia a Torino hanno tutti la bocca cucita. Mi auguro che non sia vero, ad esempio, che il numero delle corse diminuirà ancora e che fermate fondamentali verranno saltate in orari di punta del mattino. Con questo ordine del giorno “cautelativo” vogliamo impegnare la Giunta provinciale a mettere in atto iniziative volte alla tutela dei viaggiatori e a fare pressioni su Trenitalia e Regione perché vengano per lo meno mantenute le corse e le tratte attuali, e vengano una volta per tutte risolte quelle situazioni di grave disagio con la quale i pendolari devono spesso confrontarsi”.














