Son state programmate anche quest’anno le rassegne artistiche che si snoderanno mese dopo mese nelle due suggestive sedi, istituzionalizzate da decenni, di mostre: lo storico Palazzo Salmatoris (in via Vittorio Emanuele, 31) e la settecentesca chiesa di San Gregorio (nella centrale via Garibaldi). Oltre una ventina di esposizioni, dal mese di febbraio, proprorranno al pubblico estimatore d’arte temi classici ma anche astratti, a seconda degli artisti contemporanei che si alterneranno nelle rassegne ad entrata libera (eccezion fatta della mostra di fine anno al Salmatoris).
PALAZZO SALMATORIS
Ad aprire l’anno nel “Palazzo delle Paci” dall’10 febbraio al 3 marzo, Antonio De Luca con “Cover. Picasso Klimt Matisse”.
Dal 9 al 31 marzo Francesco Preverino presenta “Racconti silenzi attese”; dal 6 al 21 aprile ci sarà la 4^ edizione della mostra degli artisti ammessi al concorso IL “Romano d’Oro” Premio Nazionale di Pittura “Romano Reviglio”.
Dal 27 aprile al 19 maggio torna al Salmatoris Gianni Gaschino con una mostra dal titolo “La bellezza ci salverà”.
Dal 25 maggio al 16 giugno Michelangelo Tallone presenta “Noir”; dal 22 giugno al 14 luglio c’è Carlo Rivetti con “Oggetti & Soggetti”; dal 20 luglio al 1°settembre la collettiva dal titolo “Rigorismo” proposta dal New italian group by Lattuada Studio.
Per tutto il mese di settembre, dal 7 al 29 settembre, Giuseppe Vignani propone la sua antologica.
La mostra di fine anno, dal 12 ottobre al 12 gennaio 2014, torna ad essere una monografica, dedicata a un grande pittore moderno, Mario Sironi e “La grandiosità della forma”.
CHIESA DI SAN GREGORIO
Son circa una dozzina poi le rassegne artistiche, di breve o più lunga durata, che interessano la Chiesa di San Gregorio da marzo a inizio novembre.
Apre la serie, dal 2 al 17 marzo Giovanni Botta con “Il mio tratto è per lei”; dal 23 marzo al 14 aprile ci saranno le torte “Les fabiens cakes. Arte di zucchero” di Fabio Orlando; dal 20 aprile al 5 maggio una mostra di Fortepiani “I grandi di Francia: mostra di fortepiani originali dell’800”.
Riconfermati dall’11 al 19 maggio Vista e Suono, dal 25 maggio al 2 giugno “Giocare con l’arte…..a scuola. Progetto di educazione estetica dell’Istituto Comprensivo Cherasco; l’8 e il 9 giugno Marinella Lutri con la sua “Mettiamoci in mostra”.
Poi dal 15 giugno al 7 luglio c’è Carla Ghisolfi e “Ars mundi”; dal 13 luglio al 4 agosto Gianni Venturini con “Simbolismi”, dal 10 agosto al 1° settembre Giovanna Sardo con “Paesaggi e colori di Langa”; dal 7 al 29 settembre Fabrizio Oberti “Dall’impressionismo … all’informale”.
Una mostra particolare, quella dal 5 al 20 ottobre che presenta “99 Menù dipinti di Cesare di Albaretto” opere di Cesare Giaccone, storico cuoco delle Langhe.
È l’anno del 28° Concorso Nazionale di Fotografia “Città di Cherasco” che vedrà l’esposizione delle fotografie ammesse al concorso e di quelle vincitrici dal 26 ottobre al 3 novembre.
Infine, a chiusura di un anno ricchissimo di rassegne, domenica 10 novembre in concomitanza della festa patronale e della fiera di San Martino ci sarà la “Mostra di frutti antichi”.
Nella Sala del Consiglio di Palazzo Comunale ancora due rassegne: una a settembre, dal 7 al 29, di pannelli fotografici raccolti sotto il titolo di “Piccoli respiri di normalità” a cura di Walce Onlus per la lotta contro il tumore del polmone, l’altra dal 19 ottobre al 10 novembre, “A Lyudmila” del cheraschese Adriano Coletto.
«Anche quest’anno presentiamo un calendario di rassegne artistiche importanti, di alto livello. – dice il sindaco Claudio Bogetti - Cherasco da anni è conosciuta anche per le sue mostre d’arte ed è per noi importante coltivare questa vocazione. Abbiamo sedi prestigiose, che hanno segnato la storia nazionale e di oltre confine, ambienti che da anni ben si prestano per rassegne importanti. Cherasco è visitata ogni anno da migliaia di turisti. Anche in un momento particolare, di crisi economica, come quello attuale non possiamo tralasciare, accanto a tanti altri, l’aspetto del turismo, importante voce del nostro territorio. Tante sono le richieste di artisti che vorrebbero esporre nelle nostre sale. Un dato positivo che ci fa capire quanto la nostra città possa offrire. Purtroppo le richieste sono più numerose degli spazi che abbiamo e quindi alcune volte siamo obbligati a dire dei no o a rimandare. Facciamo del nostro meglio per soddisfare le tante esigenze e le richieste, sia da parte degli artisti che da parte del turismo».














