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Attualità | 18 aprile 2013, 08:01

L’universo dei modi di dire piemontesi in una conferenza a Bra

Mercoledì 17 aprile nell’ambito delle attività dell’Università popolare della terza età organizzata dall’Arci Unitrè

Da sinistra Giancarlo Montaldo, Primo Culasso, Enza Sardo, Gianfranco Saglia, Fabio Bailo

Da sinistra Giancarlo Montaldo, Primo Culasso, Enza Sardo, Gianfranco Saglia, Fabio Bailo

Una originale lezione all’insegna dei modi di dire piemontesi che caratterizzano la parlata delle Langhe e del Roero è stata tenuta a Bra mercoledì 17 aprile nell’ambito delle attività dell’Università popolare della terza età organizzata dall’Arci Unitrè.

I relatori, Giancarlo Montaldo e Primo Culasso, presentati dal presidente del consiglio comunale di Bra Fabio Bailo, hanno illustrato il loro volume Desgropte! dedicato alle espressioni gergali piemontesi (Antares editori, 2012).

Montaldo e Culasso, rivocando e spiegando detti popolari piemontesi divenuti proverbiali, hanno offerto ai presenti un distillato di saggezza e clamore, scaltrezza e furbizia, paura e rassegnazione, gioie e affari che da sempre caratterizzano le popolazioni di Langa e Roero.

E, così facendo, hanno dimostrato quanta ricchezza espressiva si celi in quella che Giovanni Arpino con il consueto acume e la nota felicità di scrittura definiva “la carne cruda del dialetto […] il pertugio attraverso il quale lasci fuggire la tua densità umana”.   

F.B.

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