Una originale lezione all’insegna dei modi di dire piemontesi che caratterizzano la parlata delle Langhe e del Roero è stata tenuta a Bra mercoledì 17 aprile nell’ambito delle attività dell’Università popolare della terza età organizzata dall’Arci Unitrè.
I relatori, Giancarlo Montaldo e Primo Culasso, presentati dal presidente del consiglio comunale di Bra Fabio Bailo, hanno illustrato il loro volume Desgropte! dedicato alle espressioni gergali piemontesi (Antares editori, 2012).
Montaldo e Culasso, rivocando e spiegando detti popolari piemontesi divenuti proverbiali, hanno offerto ai presenti un distillato di saggezza e clamore, scaltrezza e furbizia, paura e rassegnazione, gioie e affari che da sempre caratterizzano le popolazioni di Langa e Roero.
E, così facendo, hanno dimostrato quanta ricchezza espressiva si celi in quella che Giovanni Arpino con il consueto acume e la nota felicità di scrittura definiva “la carne cruda del dialetto […] il pertugio attraverso il quale lasci fuggire la tua densità umana”.













