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Attualità | 30 aprile 2013, 12:07

Il 4 maggio le scuole di Caramagna leggono il diario del partigiano Bonaia

"Era il giorno 8 settembre 1943 ed ero arruolato a Cuneo nel 2° Reggimento Alpini Battaglione Saluzzo..."

Il 4 maggio le scuole di Caramagna leggono il diario del partigiano Bonaia


 
A Caramagna Piemonte il mattino di sabato 4 maggio le scuole ricordano il 70° della Resistenza. "Era il giorno 8 settembre 1943 ed ero arruolato a Cuneo nel 2° Reggimento Alpini Battaglione Saluzzo. Erano le 7 del mattino quando arriva il capitano che ci chiama per l'adunata nel cortile della caserma e ci comunica che è stato proclamato l'armistizio però la guerra non è ancora finita: bisognava ancora far prigionieri i tedeschi": inizia così il diario di guerra di Domenico Bono, che  un mese prima aveva compito 19 anni. E che sceglierà la Resistenza, col nome partigiano di Bonaia. A fine marzo Domenico se ne è andato per sempre, lasciando come testimonianza quele bellissimo diario, in cui racconta in modo asciutto ed essenziale la sua storia, i fatti, senza dare giudizi, senza pregiudizi. 
L'Istituto Comprensivo Sobrero ha condiviso la proposta del Comune di Caramagna Piemonte di organizzare una iniziativa pubblica per ricordare il 70° dell'inizio dei venti mesi della Resistenza e la Liberazione, il 25 aprile 1945 . Sabato 4 maggio, alle ore 10, i ragazzi della terza media, coordinati dal prof. Cavaglià, leggeranno il diario di Bonaia, nel Cinema-teatro di Piazza Boetti, in un'iniziaitva aperta a tutta la cittadinanza. Verrà anche proiettata la video-testimonianza dello stesso Domenico Bono, raccolta pochi anni fa. L'ingresso è libero.
Intanto giovedì 25 aprile ha avuto luogo la celebrazione ufficiale della Festa della Liberazione, a cui hanno partecipato numerosi cittadini, con il Gruppo Alpini, la Protezione Civile, i Carabinieri, il Parroco don Antonio Borio e gli amministratori comunali. Dopo l'Alzabandiera alla Casa degli Alpini e al Monumento ai Caduti, sottolineati da squilli di tromba, il sindaco Mario Riu ha tenuto un breve discorso comemorativo: "I Partigiani lottarono per lasciare alla mia generazione un'Italia migliore di quella che avevano trovato. Noi fatichiamo a fare altrettanto. Le difficoltà di oggi ci chiamano a una nuova Resistenza, ispirata da tensione unitaria per risolvere i problemi del lavoro, delle famiglie, delle imprese" ha sottolineato Riu, dando a tutti appuntamento per il 4 maggio e ringraziando la famiglia Bono, presente alla manifestazione. 

mr

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