Nei 35 campeggi operativi in provincia di Cuneo la stagione estiva 2013, con il primo caldo, ha preso l'avvio. Questo dopo che sono andate deluse le aspettative per la fase stagionale di inizio, tradizionalmente legata alle festività pasquali e, a seguire, al 25 aprile e primo maggio.
“Il maltempo ha giocato contro – dice Silvia Ferrero, titolare a Bastia Mondovì e rappresentante dei gestori di campeggi Faita-Confcommercio della provincia di Cuneo – privandoci del tradizionale afflusso in coincidenza con le festività di primavera. E dire che le previsioni erano favorevoli, anche per il fatto che la crisi sembrava poter orientare i turisti verso formule di vacanza più economiche rispetto all'albergo, all'appartamento in affitto ed ai viaggi”.
Un'altra nemica, in questo caso senza alti e bassi legati al periodo dell'anno, è la burocrazia. “Lo Stato legifera con una diligenza degna di miglior causa, imponendo, a tamburo battente, balzelli sempre più pesanti, senza tener conto della nostra unicità rispetto ad altre proposte ricettive. – continua la Ferrero – Non si può imporre la segnalazione attraverso internet, praticamente in tempo reale, degli arrivi, quando molti campeggi sono situati in zone prive di connessione lungo le valli o in aree montane. Non solo, ma, mentre se il sistema della Questura si inceppa, è consentito agli operatori il ricorso alla formula cartacea; quando il problema è inverso non ci sono deroghe. É un problema, tra l'altro, che comporta costi decisamente elevati, rendendo ancor più pesante l'assolvimento di un ruolo dalle caratteristiche poliziesche”.
Un altro problema è legato alla realizzazione di piscine all'interno delle strutture. I piccoli impianti si configurano come servizio alla clientela, senza alcun ritorno economico, con spese piuttosto alte. Le normative sanitarie da rispettare, anche in questo caso, sono pesanti, caratterizzate da dispositivi che mutano spesso e rendono sempre più gravosa, in termini di tempo e di procedure, i tentativi per adeguarsi ai tempi”.
Lo scontento e le perplessità dei gestori di campeggi, associati a Faita-Confcommercio della provincia di Cuneo, sono stati ribaditi nel corso di un incontro svoltosi recentemente presso la sede di via Avogadro, alla presenza dei vertici provinciali che, oltre alla Ferrero, vedono impegnati Fabrizio Fenocchio e Chiaffredo Roux ed al quale hanno partecipato anche i tecnici dell’Asl Cn1 che si occupano della vigilanza e del controllo delle acque nelle piscine. Questi ultimi hanno espresso serio apprezzamento sulla serietà che i gestori mettono nella gestione dei campeggi e nella collaborazione nei controlli che periodicamente vengono effettuati.
“La crisi – è stato detto – non si esprime con il calo numerico della clientela, ma con la riduzione dei tempi di permanenza e con la massima attenzione nei confronti della spesa. Si va in campeggio per un periodo più limitato e quando si decide di farlo, si rinuncia spesso ad ogni spesa voluttuaria. Non si va al bar, non si gioca a tennis, non si considerano le proposte che comportano spese aggiuntive. Il fenomeno, già delineato lo scorso anno, si sta accentuando nell'attuale. Dopo i guai del maltempo, restano i mesi estivi e si spera in una favorevole correzione di rotta, anche grazie all’accurata gestione delle nostre stutture”.
Intanto, all'orizzonte provinciale si sono affacciati alcuni nuovi gestori: giovani, intraprendenti, motivati, fiduciosi nelle chances del comparto.











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