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Attualità | 22 novembre 2013, 15:30

Paesana-Sanfront: tanti perché da chiarire sui piantoni del guard rail del ponte sulla Provinciale 26 sfondato da un camion il 3 novembre scorso

La minoranza consiliare di Paesana chiede per iscritto al sindaco di girarli ai responsabili provinciali. Nel frattempo l’allevatore che era finito nel torrente sottostante dopo un “volo” di una decina di metri, migliora ed è stato estubato

Paesana-Sanfront: tanti perché da chiarire sui piantoni del guard rail del ponte sulla Provinciale 26 sfondato da un camion il 3 novembre scorso

Non c’è davvero pace per “quel” ponte sul Croesio – lungo Provinciale 26, che fa quasi da collegamento fra i comuni di Sanfront e Paesana - dal quale il 3 novembre scorso è “volato” giù con il proprio camion carico di bestiame lo sfortunato Claudio Bonansea (che nel frattempo è stato estubato e continua a migliorare, pur continuando ad essere ricoverato nel reparto “rianimazione” del Santa Croce di Cuneo).

E non c’è pace neppure per l’Amministrazione Provinciale e per l’assessore alla viabilità Giuseppe Rossetto, dal momento che nei giorni scorsi anche la minoranza consiliare di Paesana ha deciso di dare manforte all’impietoso e sacrosantamente giusto tiro incrociato sull’Amministrazione di Corso Nizza per lamentare l’assoluta insicurezza del tratto, compreso fra il chilometro 17+100 ed il chilometro 17+850.

Il gruppo di minoranza consiliare – scrivono Arturo Barra, Lucetta Bossa, Federico Ghirardi, Enrico Miolano e Rosina Peiretti rivolgendosi al sindaco Mario Anselmo - in appoggio alla denuncia da Lei effettuata, circa la “pericolosità” del tratto della strada provinciale all’altezza del bivio con la frazione Rocchetta di Sanfront, segnalazione rivolta proprio all’indirizzo della Provincia, chiede di rivolgere ai responsabili provinciali alcuni quesiti tecnici:

Perché i piantoni del guard-rail posto a bordo carreggiata all’altezza del bivio con la frazione Rocchetta, sul torrente Croesio, hanno uno spessore di soli 4 millimetri, mentre tutti gli altri presenti in zona sono almeno di 6 millimetri, o, addirittura, quelli sul Po (all’Erasca di Paesana e, più a valle, nel comune di Sanfront), di 8 millimetri?

Perché i primi due piantoni, quelli che hanno ceduto in occasione dell’incidente avvenuto domenica 3 novembre 2013, non erano cementati come gli altri ma “solo” saldati?

Perché l’interasse dei piantoni dello stesso guard-rail ha una distanza di 3,50-3,70 metri, mentre poco distante, dove la pericolosità è palesemente minore, la stessa distanza è di 2,20 metri (e lo spessore dei piantoni, come detto sopra, è maggiore)?”.

Visto che la situazione in loco andrà ripristinata - concludono i cinque - si chiede di porre attenzione a queste problematiche in modo da garantire, almeno per il prossimo futuro, la sistemazione ottimale a tutela della sicurezza stradale”.

Già, ripristinata. Perchè “migliorata” manco a pensarlo.

La Provincia, ci ha fatto sapere l’assessore Rossetto nei giorni, “opera con determinazione a partire dalle reali necessità, laddove ritiene siano assolutamente urgenti interventi di ripristino della viabilità interrotta o gravemente danneggiata” e se “disponesse delle risorse finanziarie sufficienti (e della possibilità di spenderle)” avrebbe già provveduto a tanti altri interventi più urgenti.

Vivaddio.

W.A.

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