Piena la sala del Centro Polifunzionale di San Giacomo di Roburent per la presentazione delle Vie Marenche, le antiche Vie del Sale, ancora poco conosciute nel Monregalese. Transitavano per la Val Casotto e la Val Corsaglia, da Vicoforte, fino ad Ormea, lungo il Savino (l’antica strada romana Savinia), per toccare la massima quota su Colla Termini, tenuta aperta anche in inverno, grazie al “marino”. 37.000 muli all’anno per trasportare l’oro bianco del tempo. Ora sono quasi pronte per far transitare un altro prezioso carico: il turismo outdoor. Mancano ancora alcuni tratti, ma non si dispera di trovare i fondi necessari ed attivarne la promozione. “90% di presenze turistiche per seconde case in Provincia di Cuneo– dice il relatore Roberto Croci – significa praticamente che il turismo non residenziale è tutto da inventare! Le Marenche sono un bel attrattore per far scoprire tutto il resto.” Imprenditori, artigiani, albergatori della Val Corsaglia, da Corsagliola fino a Torre Mondovì, hanno apprezzato l’idea, incassando anche qualche stimolo a migliorare l’accoglienza, come hanno segnalato alcuni organizzatori di gruppi turistici per stranieri, che preferiscono deviare i flussi in altre vallate. Da qui la volontà del gruppo di programmare incontri di addestramento e aggiornamento sulle tecniche del turismo, già nel mese di aprile. Proprio mentre le piste dell’Alpet sono in perfetta forma, innevate stupendamente, e ben frequentate, trovare imprenditori che iniziano già pensare all’estate, ed addirittura al 2015, è un gran risultato! Il sale si sta muovendo davvero, non solo su queste antiche Marenche, ma anche nella testa degli operatori. Speriamo che non arrivino troppe “gabelle”, la storia si ripeterebbe, ma questa volta deve vincere il “lavoro”! Il tour di presentazione e discussione proseguirà nelle prossime settimane ad Ormea e a Vicoforte, entrambe inizio e fine delle Marenche delle Valli di Vico.
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