Il cinema Monviso non ha potuto contenere tutte le persone che erano intervenute alla "prima" del documentario LE VIE DEL SALE, una storia economica e culturale millenaria" ed allora Giovanni e Teresio Panzera, in collaborazione con il Comune di Cuneo hanno deciso di riproporre la proiezione GIOVEDI' 20 MARZO ALLE ORE 21 sempre al CINEMA MONVISO di CUNEO.
Una storia millenaria e culturale quella ripercorsa dai fratelli Giovanni e Teresio Panzera, in questo documento filmato che racconta il lungo viaggio del sale che partendo dalle coste della Sardegna, della Corsica e della Camargue a quelle di Liguria e Provenza, lungo le strade sterrate e mulattiere attraversava verso Piemonte, Rhone-Alpes, Valle d'Aosta e la catena delle Alpi del Nord, fino al lago di Ginevra.
Migliaia di km. e mesi di fatica per trasportare su navi e muli, un prodotto che oggi costa poco e non manca mai in cucina, spesso addirittura sconsigliato nella dieta per contenere il colesterolo.
Nel Medioevo era invece chiamato "l'oro bianco", oggetto del desiderio di re, popoli, nazioni.
E per contenderselo il mercato, alla fine del '600 scoppiò persino una guerra, nel cuneese, tra i nobili di Mondovì e il ducato di Savoia.
Una anno di ricerche, 4 mesi per le riprese, poi il montaggio per un film-documentario di 60 minuti in due lingue (italiano e francese) coprodotto con Unioncamere Piemonte, Camera di Commercio di Cuneo, Alpi del Mare e ALPMED.
"Uno dei nostri lavori migliori" spiegano i fratelli Panzera, affiancati nelle riprese dalla fotografa Carla Sciolla - alla scoperta del profondo legame storico, economico e culturale tra le saline delle isole del Mediterraneo e il Piemonte fino la lago di Ginevra, dove il sale prendeva le grandi vie d'acqua del Nord Europa.
"Una storia molto complessa e articolata - prosegue Teresio - attorno a un prodotto un tempo fondamentale per la conservazione del cibo, per gli scambi commerciali e l'incredibile indotto. Si pensi che nel 1776 partirono da Nizza 18.317 muli carichi di sale destinato a Cuneo e a Torino".
Gli itinerari più suggestivi: "Quelli della Sardegna, - continua Giovanni - eccezionali per l'ambiente, ma le più entusiasmanti sono le vie del sale che dalla Liguria salgono in Piemonte". Chi le costruì ebbe un grande intuito, tracciandole nei posti giusti: molte, come il Colle di Tenda sono diventate le attuali vie di comunicazione, altre, suggestivi percorsi turistici per il trekking e per gli appassionati della mountain bike".
"Pensare al famoso buco di Viso, realizzato nel 1480 - conclude Teresio - che in media vedeva l'attraversamento di oltre 5.300 olle di sale nel breve periodo estivo, oppure alla lunga strada che transitava sui colli del Piccolo San Bernardo, Moncenisio, Monginevro e superava la barriera rocciosa del Monte Bianco ci hanno veramente impressionato, per il grande intuito nello scegliere il luogo ideale per tracciare una strada e nel contempo realizzarla con gli strumenti dell'epoca".













