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Eventi | 20 marzo 2014, 18:01

Cuneo: nuova proiezione de "Le vie del sale"

Dopo il "tutto esaurito" della prima serata verrà riproposto il documentario dei fratelli Panzera il 20 marzo alle 21

Cuneo: nuova proiezione de "Le vie del sale"

 

 

 

 

Il cinema Monviso non ha potuto contenere tutte le persone che erano intervenute alla "prima" del documentario LE VIE DEL SALE, una storia economica e culturale millenaria"  ed allora Giovanni e Teresio Panzera, in collaborazione con il Comune di Cuneo hanno deciso di riproporre la proiezione GIOVEDI' 20 MARZO ALLE ORE 21 sempre al CINEMA MONVISO di CUNEO. 

Una storia millenaria e culturale quella ripercorsa dai fratelli Giovanni e Teresio Panzera, in questo documento filmato che racconta il lungo viaggio del sale che  partendo dalle coste della Sardegna, della Corsica e della Camargue a quelle di Liguria e Provenza, lungo le strade sterrate e mulattiere attraversava verso Piemonte, Rhone-Alpes, Valle d'Aosta e la catena delle Alpi del Nord, fino al lago di Ginevra. 

Migliaia di km. e mesi di fatica per trasportare su navi e muli, un prodotto che oggi costa poco e non manca mai in cucina, spesso addirittura sconsigliato nella dieta per contenere il colesterolo. 

Nel Medioevo era invece chiamato "l'oro bianco", oggetto del desiderio di re, popoli, nazioni. 

E per contenderselo il mercato, alla fine del '600 scoppiò persino una guerra, nel cuneese, tra i nobili di Mondovì e il ducato di Savoia. 

Una anno di ricerche, 4 mesi per le riprese, poi il montaggio per un film-documentario di 60 minuti in due lingue (italiano e francese) coprodotto con Unioncamere Piemonte, Camera di Commercio di Cuneo, Alpi del Mare e ALPMED. 

"Uno dei nostri lavori migliori" spiegano i fratelli Panzera, affiancati nelle riprese dalla fotografa Carla Sciolla - alla scoperta del profondo legame storico, economico e culturale tra le saline delle isole del Mediterraneo e il Piemonte fino la lago di Ginevra, dove il sale prendeva le grandi vie d'acqua del Nord Europa. 

"Una storia molto complessa e articolata - prosegue Teresio -  attorno a un prodotto un tempo fondamentale per la conservazione del cibo, per gli scambi commerciali e l'incredibile indotto. Si pensi che nel 1776 partirono da Nizza 18.317 muli carichi di sale destinato a Cuneo e a Torino". 

Gli itinerari più suggestivi: "Quelli della Sardegna, - continua Giovanni - eccezionali per l'ambiente, ma le più entusiasmanti sono le vie del sale che dalla Liguria salgono  in  Piemonte". Chi le costruì ebbe un grande intuito, tracciandole nei posti giusti: molte, come il Colle di Tenda sono diventate le attuali vie di comunicazione, altre, suggestivi percorsi turistici per il trekking e per gli appassionati della mountain bike".

 "Pensare al famoso buco di Viso, realizzato nel 1480 - conclude Teresio - che in media vedeva l'attraversamento di oltre 5.300 olle di sale nel breve periodo estivo, oppure alla lunga strada che transitava sui colli del Piccolo San Bernardo, Moncenisio, Monginevro e superava la barriera rocciosa del Monte Bianco ci hanno veramente impressionato, per il grande intuito nello scegliere il luogo ideale per tracciare una strada e nel contempo realizzarla con gli strumenti dell'epoca".

 

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