Oramai, anche da noi, una famiglia su tre è a rischio di emergenza abitativa, una piaga su cui il "costo dell'abitare" incide più dell'onere dell'affitto o del mutuo, rappresentando un terzo delle uscite familiari.
Una voce che ingloba bollette, tariffe, imposizione fiscale sulla casa. In diverse realtà comunali, il binomio "Imu-Tasi" sta rivelandosi esplosivo in quanto parametrato a rendite teoriche e non alla reale capacità economica delle famiglie.
Questo e altri fenomeni stanno portando a un aumento delle morosità e quindi delle procedure di sfratto, e spronano il sistema della cooperazione a un forte supplemento di impegno per mettere a disposizione un'offerta abitativa sociale in grado di ridurre i costi di mantenimento del diritto alla casa.
Questo è quanto emerso, fra i temi affrontati, dall'annuale assemblea regionale dell'Alleanza cooperative italiane a cui ha partecipato, come responsabile Confcooperative Piemonte, anche il saluzzese Domenico Paschetta. Prioritario il dialogo con la Regione, sulle politiche abitative, e con le amministrazioni comunali, per una fiscalità più attenta al potere di acquisto e di spesa delle famiglie.














