Egregio Sig. direttore,
le chiedo questo spazio per spiegare il perché della delibera del taglio di 32 piante mature e la ri-piantumazione di altrettanti alberi nello stesso posto.
Questo chiarimento lo vorrei dare ai roccabrunesi, a coloro che vengono in villeggiatura, ai turisti e a tutti coloro che conoscono e amano il nostro bel comune e non a personaggi più o meno noti, che fino al giorno precedente alla trasmissione radiofonica,forse non sapevano neanche dell'esistenza e sicuramente non conoscono il nostro paese.
Il taglio è necessario per dare luce alla struttura che ospita il sacrario partigiano, edificio che soffre l'umidità in quanto i raggi solari non riescono a filtrare attraverso il fitto bosco e ciò si può vedere andando sul posto e come descritto nella perizia tecnica, oltre che segnalato più volte dall'ANPI.
Da sopralluogo fatto con i capigruppo dell'opposizione e con il tecnico forestale, che ha redatto il progetto, non è possibile tagliare solo alcuni alberi, in quanto essendo molto fitti si sostengono a vicenda; il diradamento non a zona significherebbe che le piante che restano cadrebbero con una nevicata o un forte vento, creando un pericolo per il sacrario, le due strade adiacenti, nonché per eventuali passanti.
Inoltre delle piante che rientrano nel progetto di taglio, oltre una decina sono già morte e quindi con gli stessi rischi sopra citati. Mi spiace che si siano fatte tante parole su questo caso e non commento il comportamento di chi ha realizzato la trasmissione, che come ho già detto, non conoscendo il paese ha sollevato un problema che non esiste. Ritengo sia irresponsabile il fatto che un consigliere comunale, che vive a Roccabruna, si sia prestato a questa situazione pur di avere un momento di notorietà e mettere in cattiva luce l'operato della giunta e del sindaco dando una cattiva immagine del proprio paese.
Credo che chi ha realizzato quella trasmissione, ma soprattutto chi ha sollevato la questione come amministratore di questo comune, dovrebbe chiedere scusa ai parenti e amici dei partigiani e alle associazioni collegate ad essi per come è stato descritto il sacrario partigiano (cito testualmente: “edificio fatiscente, mal costruito, ecc... ”) in diretta radio e su una lettera spedita alla Regione Piemonte.
Come già detto, quel fabbricato, è stato costruito dai partigiani, dai loro parenti e tanti volontari a ricordo di chi ha perso la vita e per ciò che è avvenuto su quei monti. Penso che se si fosse voluto parlare di un problema concreto, oltre ai relatori, anche i moderatori avrebbero dovuto conoscere la situazione, o che almeno non fossero di parte da subito; per questo l'invito a venire sul posto senza pranzi offerti per corrompere o abbonire come sentito in trasmissione; non è necessario e non ne siamo abituati.
A tal proposito cito un proverbio che dice “chi ha il sospetto, ha …………”. Da persone che conducono trasmissioni radiofoniche, che non mi conoscono personalmente, di certo non mi aspettavo di ricevere così tanti giudizi negativi e insulti; lascio il commento di questo fatto ai lettori che hanno sentito la trasmissione o letto sui giornali. Per quanto riguarda ciò che ha detto il consigliere Verutti, che penso si sia fatto prendere un po’ la mano, vorrei correggere alcune informazioni, per altro documentate e alle quali lui ha accesso in qualità di amministratore comunale, non del tutto veritiere; mi viene quindi da pensare che non le abbia guardate o peggio le abbia ignorate volutamente per l’occasione.
1. In trasmissione si è sentito dire che sono stati abbattuti circa 50 ettari di pineta: SBAGLIATO! Ne sono stati diradati 17.25 ettari. Il consigliere chiede quante ne sono state ripiantate; il Piano Forestale Aziendale, approvato dalla Regione Piemonte, prevede tagli di diradamento per i quali non è previsto il reimpianto, ma la nascita spontanea, che in quelle zone sta già avvenendo.
2. Vorrei informare il Sig. Verutti che il progetto con le scuole di messa a dimora di piantine, chiamato “Boscuola”, è nato nel 1994 primo anno dell’amministrazione Olagnero. Quello che mi domando è perchè il consigliere Verutti, che tanto contesta questo piccolo abbattimento, non abbia avuto la sensibilità e l’idea di proporre questo progetto con la scuola nella legislatura precedente al 1994 della quale era consigliere di maggioranza. Per quanto riguarda gli incendi boschivi, che purtroppo hanno colpito buona parte di pineta, voglio ricordare che a contrastare quelle fiamme c’eravamo entrambi, con molti altri volontari e professionisti; a Roccabruna ancora esiste la squadra volontari contro gli incendi (A.I.B.), della quale io faccio ancora parte e collaboro se necessario, mentre il consigliere di minoranza ne è uscito, nonostante si dichiari così amante della natura.
3. Durante la trasmissione il consigliere di opposizione ha detto che era nato su quei monti, mentre il Sindaco “più in basso”; tant’è che il conduttore radiofonico, non conoscendo il territorio ha inteso che fossi nato in pianura. Sebbene a pochi interessi dove siamo nati, vorrei specificare che Verutti con i suoi genitori a Roccabruna è arrivato nel 1982, quando il sottoscritto, come confermano le ragioni anagrafiche, viveva in questi posti già da un ventennio. Ricordo inoltre che Roccabruna è completamente situata in zona montana per definizione geo-altimetrica, e che in tutti i casi di mezzo c’è la zona collinare!
4. Una cattiva immagine è stata data anche dei villeggianti quando in trasmissione il sig. Verutti ha dichiarato che un giorno che si trovava a Sant’Anna di Roccabruna, scambiato per il sindaco, volevano aggredirlo; affermazione grave che descrive i nostri villeggianti come persone violente e incivili, cosa che smentisco assolutamente. In questa frazione ci vado tutte le settimane, da solo, di giorno e di notte, e non sono mai stato minacciato; sia con i residenti, che con i villeggianti c’è un ottimo rapporto, ci sentiamo ogni volta che c’è un problema serio. Per quanto riguarda il taglio delle piante ho avuto occasione di parlare sia con gli uni che con gli altri e nessuno mi ha detto di essere contrario. Prova del fatto che i cittadini non sono contrari all’abbattimento di queste poche piante è la raccolta firme, tentata dal consigliere Verutti nei giorni della festa Patronale, che non è poi mai arrivata sul tavolo della giunta comunale. Mi domando: saranno state raccolte troppe firme e quindi difficili da trasportare negli uffici comunali?o troppo poche e quindi rischio figuraccia? Lo stesso discorso vale per l’anonimo scritto affisso nella bacheca del luogo, non da abitanti della posto come sostenuto, ma da una persona che vive in un’altra parte del comune che però quella zona la frequenta spesso, ma per altri motivi………….
5. Vorrei ancora dire infine che in quella trasmissione si è sentito parlare di danno anche ai raccoglitori di funghi; nessuno si è mai lamentato con me di questo, per cui o tutti lo dicono solo a Verutti oppure un’altra cosa detta senza riscontri. Inoltre quegli alberi sono stati piantati circa 60 anni fa come un buon investimento da parte dell’amministrazione di allora; sia per creare un polmone verde, ma anche per lasciare una risorsa economica al paese che oggi può essere correttamente utilizzata seguendo appositi piani forestali aziendali regionali. Al contrario, se non si preleva il legname dalle piante adulte e mature, esse iniziano il loro decadimento e il beneficio per l’Ente pubblico cessa, anzi si trasforma in un danno economico, paesaggistico e ambientale per lo stesso. Sono comunque sempre a disposizione per eventuali chiarimenti del caso, per andare sul posto per rendere noto a tutti di cosa si stia parlando, perché è nel mio stile prima di prendere decisioni, valutare con tutti i consiglieri comunali, ascoltare il parere dei cittadini, dato che ciò che faccio è per il mio paese, dedicando tempo, passione e amore.
In questi anni, non facili, mi sono comunque giunte grandi soddisfazioni per il lavoro che siamo riusciti a compiere su tutto il territorio grazie anche alla collaborazione di tanta gente che crede e ha creduto nel nostro paese. Sono assolutamente convinto che con la partecipazione e l’impegno, ma soprattutto con la fiducia di tutti il nostro paese continuerà a crescere.
Cordiali saluti
Il sindaco Caludio Garnero














